lunedì 4 luglio 2016

Recensione "Io sono Vera" di Alaisse Amehana

Buongiorno Lettori!
Oggi per voi la recensione del libro di una collega blogger, nonché amica, Alaisse del blog La Bella e il Cavaliere. L'avevo scritta su Amazon nel periodo in cui non utilizzavo più il blog. Ora è giusto che abbia il suo posto anche qui!


Titolo: Io sono Vera
Autore: Alaisse Amehana
Pagine: 337
Editore: Rosa dei Venti Edizioni
Prezzo: 12.00 €
Ebook: 2,99 €
Serie: Autoconclusivo

Trama

Può una scelta sbagliata cambiare il corso di un’esistenza? Può l’errore di un attimo diventare l’inizio di un destino inaspettato?
Quando Veronica esce di casa per raggiungere il ragazzo per cui farebbe di tutto, non sa che le sarà fatale. Non sa che in quell’istante qualcuno sta per cambiare inevitabilmente il corso degli eventi e che presto dimenticherà il sapore della vita. Basta un attimo, una decisione precipitosa, e il suo mondo si capovolge senza scampo. Acsei è un Allievo Custode e l’impulso di dimostrare che è pronto per diventare un vero Angelo è troppo forte per non dargli ascolto; ma il suo avventato desiderio di emergere ha conseguenze drammatiche. Così le loro vite si scontrano in un limbo che ha il volto di una tragedia irreversibile e sconvolgente e tutti i sogni, le speranze e le convinzioni della ragazza svaniscono improvvisamente, spazzati via da qualcosa che nessuno può sconfiggere. Ma Acsei è deciso a porre rimedio al suo errore e trascinerà Vera in una folle lotta contro il tempo e i pericoli che minacciano la sopravvivenza di un’anima solitaria in balia della morte. Cosa sarà disposto a fare per salvarla ed evitare che si smarrisca?



Ho atteso tanto per leggere questo romanzo, sia perché ne aspettavo l'uscita sia perché non ho avuto modo di dedicarmici fino ad ora. Da quando ne ho letto l'estratto per il concorso Giunti Shift ho desiderato parecchie volte di potermi ritrovare in compagnia di Vera e Acsei, Avete presente quando entrate in libreria, vorreste comprare un libro, ma alla fine uscite a mani vuote e, una volta a casa, ve ne pentite amaramente? Leggere quel libro diventa il vostro chiodo fisso. Ecco, a me è successa più o meno la stessa cosa con "Io sono Vera". In alcuni momenti sentivo che questo libro mi avrebbe dato un conforto, era diventata una specie di necessità. E adesso posso dire che è stato effettivamente così, che questo libro aveva qualcosa di dirmi, da trasmettermi e da insegnarmi.
Se pensate di aver letto tutto sugli angeli o ne avete abbastanza di questo tipo di Urban Fantasy smettete di storcere il naso (come del resto facevo io) e date una possibilità a "Io sono Vera" e ad Alaisse,
Ci sono infatti piacevoli elementi originali, soprattutto nell'efficientissima organizzazione dell'Aldilà, tra Custodi e Allievi che studiano per diventarlo, Traghettatori che hanno il compito di guidare le anime nel passaggio dal mondo dei vivi a quello dei morti, e i demoni, anime perdute e corrotte disposte a ogni tipo di efferatezze nel tentativo di ancorarsi alla vita e restare sulla Terra.
E ciò che forse stupisce di più è la quantità e la completezza di queste informazioni condensate in un romanzo breve. Spesso è difficile spiegare un mondo e un sistema così complessi, ma Alaisse riesce a soddisfare tutte le curiosità del lettore senza il rischio di appesantire la lettura.
Un altro punto di forza del romanzo sono i personaggi indimenticabili e veri: Veronica, una protagonista che finalmente non si piange addosso e che è decisa a trovare un modo per ricongiungersi col suo corpo; Acsei che nella sua goffaggine e nel suo essere maldestro e combinaguai mi somiglia molto; e Ammaniel che a parer mio avrebbe qualcosa da insegnare anche ai Custodi e non solo agli Allievi.
La bravura dell'autrice è ancora più evidente se si considera che i personaggi secondari sono definiti da poche pennellate, ma sufficienti per renderli ognuno diverso dall'altro e con caratteristiche ben distinguibili.
Infine vorrei fare i complimenti all'autrice per lo stile fluido, privo di fronzoli inutili, capace di evocare immagini, sensazioni ed emozioni, uno stile già personalissimo nonostante si tratti del primo romanzo, condito da un pizzico d'ironia che non fa mai male.
Ecco i motivi per i quali secondo me proprio non dovreste farvi scappare questo piccolo gioiello.
Per concludere, vorrei ringraziare Alaisse perché involontariamente mi ha aiutato ad aprire gli occhi, perché a volte li chiudiamo davanti alla realtà dei fatti e basta guardare le cose da una prospettiva diversa per rendersene conto. E per fortuna la mia diversa prospettiva non è la stessa di quella di Veronica!
Ora non mi resta che aspettare il prossimo libro di Alaisse.


Voi l'avete letto? Cosa aspettate?!

Yvaine

2 commenti:

  1. wow Yvaine mi ero persa questo romanzo, mi ispira tantissimo devo dire e dopo la tua recensione non ho un singolo dubbio vorrei proprio leggerlo!

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