lunedì 30 maggio 2016

Recensione: "Albion. Ombre" di Bianca Marconero

Buon pomeriggio, Lettori!
Cominciamo la settimana con una recensione arretrata, ma di un libro bellissimo che dovete assolutamente leggere, insieme al primo della saga.
Oggi lo dedichiamo a Bianca Marconero e a Albion. Ombre!



Titolo: Albion. Ombre
Autore: Bianca Marconero
Pagine: 502
Editore: Limited Edition Books
Prezzo: 14.90 €
Serie: 01. Albion.
Spinoff: Diario di un'Assassina.
02. Albion Ombre
In corso

Marco Cinquedraghi e i suoi amici hanno scoperto di essere portatori di una peculiarità genetica che si fonda nella leggenda. Sono le nuove incarnazioni di Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda. Ma qual è il prezzo del loro privilegio? A cosa si deve rinunciare per guadagnarsi un destino già scritto? Marco preferisce non chiederselo. Saranno gli errori commessi e le bugie a trascinarlo in una spirale che lo obbligherà ad aprire gli occhi, mentre anche l'eredità di mago Merlino si risveglia e reclama il proprio tributo. Tra amicizie che si incrinano, amori condannati per le colpe del passato, l'ombra di una fata leggendaria e un'indagine su una morte sospetta che sembra portare a una tragica verità, i ragazzi dell'Albion College proseguono il loro cammino per diventare grandi. Ma capire cos'è la vera grandezza comporta un sacrificio che ognuno di loro dovrà affrontare da solo, per salvarsi.



Leggere Albion. Ombre è stato come tornare a casa dopo un lungo viaggio, muoversi con dimestichezza in un ambiente familiare, come se non si fosse trascorso un solo giorno lontano da lì. Il secondo capitolo della saga ha qualcosa in più rispetto al precedente. Gli equilibri e i rapporti faticosamente instaurati nel primo libro vengono messi a dura prova da segreti inconfessabili, incomprensioni e fraintendimenti, le tre parole-chiave di questo romanzo. 
Vengono messe a nudo le luci e le ombre (più o meno fitte) di ogni personaggio, senza esclusione di colpi, creando un cast di personalità e caratteri verosimili in tutto, da quelli già presentati nel primo volume, che vengono approfonditi, a quelli che compaiono per la prima volta: dal leale Lance, a Erek e il suo senso di giustizia e la voglia di aiutare il prossimo, a Helena e la sua insicurezza, all'enigmaticità di Morgana, a Niniane, appena accennata, ma dall’incredibile potenziale, a Deacon, che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, fino ad arrivare a Marco, il più vero e umano tra i protagonisti. 
Marco Cinquedraghi ha dimostrato di meritare la fiducia che avevo riposto in lui già dal primo libro. Un protagonista in costante crescita, un ragazzo che ha cominciato la scalata verso l'eredità di Re Artù, passando attraverso delusioni e tristezze, ma vincendo la più importante e rischiosa battaglia, quella con se stesso. Ed è impossibile non amarlo, perché tutti, chi più chi meno, ci riconosciamo negli errori di Marco che si affanna per cercare la propria strada. Marco non è un re nato, e il bello è proprio questo, vederlo crescere e poterlo accompagnare. 
La verità è che, grazie al vasto campionario di punti di vista forniti, si arriva ad amare la maggior parte dei personaggi, soprattutto per i loro difetti, mentre si arriva ad odiare i più meschini, ammirando comunque l’abilità di Bianca Marconero nel caratterizzarli psicologicamente. Quello che doveva essere il colpo di scena, per me si è rivelato una conferma dei sospetti che nutrivo già da metà libro circa. Questo non ha comunque pregiudicato la lettura, perché ero estremamente curiosa di sapere come l’autrice avrebbe trovato il modo di legare insieme tutti i tasselli del puzzle, cosa che ha realizzato senza deludere le mie aspettative. 
Il ritmo della narrazione procede incalzante, scandito da capitoli brevi, ma carichi di emozioni e di situazioni che lasciano il fiato sospeso, in una corsa verso un degno finale, senza cadute di attenzione. Il tutto modellato sull’inconfondibile stile di Bianca Marconero, una scrittura ironica, viva ed evocativa, capace di passare da descrizioni sublimi alla dinamicità dei dialoghi. 
In conclusione, un libro composto da parole e personaggi indimenticabili, da amare, per cui è un piacere struggersi il cuore. Una storia dal sapore antico, di una leggenda che, mischiandosi con gli elementi della modernità, prende forma e diventa reale.




Siete fan della saga anche voi?


Yvaine

2 commenti:

  1. Ciao Yvaine, sai che non mi ero soffermata su questo libro? quasi quasi lo recupero dopo la tua recensione, grazie ^_^

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    Risposte
    1. Recupera subito il primo, Ely! A me è piaciuto davvero moltissimo! Poi se sei una fan del telefilm Merlin e, più in generale, ti appassionano le storie di Re Artù e dei suoi cavalieri non puoi proprio lasciartelo scappare.
      Fammi sapere se lo leggerai ;)

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