venerdì 13 marzo 2015

Kids, let's read! #5 "The Familiars.Il cerchio degli eroi" di Adam Jay Epstein e Andrew Jacobson

Ciao Folletti e buon venerdì! ^^

Oggi è il giorno dedicato alla rubrica Keads, let's read!dedicata alle recensioni di libri per bambini che ho letto di recente o da piccola. Questi consigli di lettura per i più giovani troveranno il loro spazio il venerdìHo deciso di fare questa distinzione per fare un po' di chiarezza. Spero che l'idea possa piacervi o quanto meno esservi utile!
Curiosi di sapere di cosa si parla oggi?


Titolo: The Familiars. Il cerchio degli eroi.
Autore: Adam Jay Epstein e Andrew Jacobson
Pagine: 251
Editore: Newton Compton
Prezzo: 9,90 €
  Serie: 01. The Familiars.
02. The Familiars. Il segreto della corona
03. The Familiars. Il cerchio degli eroi

04. The Familiars. Il Palazzo dei Sogni





Non è facile scrivere questa recensione.
Il primo libro della saga mi era tanto piaciuto per la sua originalità e simpatia. Il secondo non avevo molta voglia di leggerlo, ma poi si è rivelata comunque una lettura piacevole.
Il climax discendente prosegue con Il cerchio degli eroi: ho aspettato un anno prima di decidermi a leggerlo, rivelandosi poi piacevole, sì, ma mi sono accorta che mi ha lasciato meno dei precedenti. Perché? Non mi è ancora del tutto chiaro, ma proviamo a scoprirlo insieme.
La trama segue le avventure di Aldwyn, Skylar e Gilbert sempre nel tentativo di fermare Paksahara. Da quando la malvagia lepre ha assunto il controllo della Fortezza Itinerante ha privato gli esseri umani dei loro poteri e ha cominciato a reclutare attorno a sé un esercito di animali zombie con l'ordine di distruggere i tre Petroglifi presenti a Vastia, grazie ai quali è possibile evocare la Fortezza. Tutti fanno affidamento sui Tre della Profezia: devono trovare i sette discendenti degli animali più antichi che strinsero il Primo Phylum ed evocare così la Fortezza. Forti della profezia che li riguarda, tutti credono fermamente nella loro riuscita, finché Aldwyn non trova una pergamena che sembra mettere in dubbio il loro destino.
La bravura di Epstein e Jacobson come al solito si manifesta nella strutturazione di una trama avvincente e con colpi di scena degni di tale definizione. Quella che invece ho trovato un po' fastidiosa è stata la rapidità del tutto. Certo, sapevo già che i luoghi indicati nella mappa non sono così distanti tra loro, ma gli spostamenti sono troppi e troppo frettolosi. I personaggi mi sembravano più palle da ping pong che non degli animali. C'è anche da considerare il fatto che i famigli devono lottare contro il tempo per riunire i sette del Primo Phylum e condurli ad un Pietroglifo prima che Paksahara li distrugga tutti, però tutti questi spostamenti senza un attimo di tregua mi hanno lasciata frastornata. Questo potrebbe non essere un aspetto completamente negativo per i lettori più giovani, ormai abituati alle cose immediate, ma così si rischia di tralasciare la caratterizzazione dei personaggi che, per altro, avviene. 
Dal primo romanzo non ho riscontrato una crescita in nessuno dei personaggi: Aldwyn rimane il perfetto e impeccabile Aldwyn dell'inizio, anzi, perde quasi gli aspetti del gatto randagio che è stato; Skylar è la stessa ghiandaia saccente; Gilbert sempre fifone e pasticcione, anche se le parole che pronuncia alla fine mi hanno fatto sperare nella sua evoluzione nel libro successivo. 
Marianne, Dalton e Jack rimangono sempre sullo sfondo, ma avrei preferito un approfondimento su di loro e il rapporto che hanno coi rispettivi famigli.
Lo stesso problema affligge i nuovi personaggi: Marati, Navid, Anura, Banshee, Orion, Simeon, Lothar e Galleon sono  poco più che accennati e non si può dire che ci si affezioni a qualcuno di loro.
Galleon poi è quello che mi ha convinto meno di tutti: l'ex apprendista di Kalstaff, dopo essere caduto in disgrazia e con l'umore sotto i piedi, si riprende repentinamente e cambia idea (su cosa scopritelo voi) troppo in fretta. 
Lo stile, infine, se possibile, mi è sembrato più scarno e meno descrittivo rispetto ai precedenti volumi. Rimane scorrevole e piacevole da leggere, ma è come se si fosse spersonalizzato. 
Un'ultima cosa che non ho apprezzato sono le formule come "stringere la mano" et similia attribuite agli animali. Possono essere considerate come inezie, ma se si scrive di protagonisti animali a mio parere si dovrebbero adeguare anche certe espressioni e descrizioni.
In conclusione The Familiars rimane una lettura piacevole, avventurosa e, a tratti, divertente, con idee brillanti e innovative, come le noci antisbadiglio, i lumidestrieri e le Fosche Alture, ma manca di introspezione. Forse è per questo che mi sono sentita insoddisfatta quando l'ho finito: non sento di essermi affezionata a nessuno dei personaggi.
Penso comunque di leggere il quarto libro, la cui trama mi ispira molto di più.
Voi avete avuto le mie stesse impressioni?



Voi avete seguito la saga? Che ne pensate?

Yvaine

5 commenti:

  1. Io sono molto incuriosita da questa saga e prima o poi la leggerò; di sicuro cercherò non avere aspettative troppo elevate per evitarmi delle delusioni però i romanzi hanno delle copertine troppo belle per non tentare l'impresa (per la serie: non sono affatto superficiale nelle mie scelte sui libri da leggere)! XD XD

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    1. Ahahah! Diciamo che la copertina ha influito molto sulla mia scelta di leggere questa saga xD
      Il primo volume mi era stato regalato da mia sorella e mi era piaciuto tanto. Il secondo l'ho letto un po' controvoglia ed era stato carino.
      Ti dirò, il quarto libro mi è piaciuto di più. La prossima settimana credo di postare anche la recensione di quello, se ti va di passare ;)
      Diciamo che come saga è carina e non ha niente a che vedere con Harry Potter, anche se alcune somiglianze ci sono (vedi i tre protagonisti: la saccente, l'imbranato e l'orfanello), però forse un adulto lo apprezza meno. E io sono una di quelle che adora i libri per bambini ed è convinta che possano essere apprezzati anche dai lettori più grandi.

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    2. Anch'io e anzi, non sopporto quando l'etichetta di "libro per bambini" fa pensare agli autori/editori di poter pubblicare qualsiasi scemenza improbabile, tanto è per bambini/ragazzi!
      Comunque capisco quello che intendi dire: crescendo (e leggendo tanto) ci si forma un occhio critico che fa essere sempre più esigenti!

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  2. Io adoro i libri per bambini/ragazzi e questa serie è nella mia lista di acquisto!

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    1. Anche io, Ilenia! Infatti quest'anno ne ho letti parecchi.
      Se lo leggerai fammi sapere la tua opinione! :)

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