mercoledì 18 febbraio 2015

Recensione "L'apprendista del Mago" di Joseph Delaney

Oggi in serbo per voi Folletti ho la prima recensione dopo tanto tempo, inaugurando questo nuovo anno con la mia opinione su L'apprendista del Mago  di Joseph Delaney.
Ho letto il libro ormai una settimana fa e come forse saprete domani uscirà proprio il film che io andrò a godermi al cinema!
Nella recensione accenno al film come qualcosa di ancora lontano, però voi non fateci caso u.u


Titolo: L'apprendista del Mago
Autore: Joseph Delaney
Pagine: 225
Editore: Mondadori
Prezzo: 8.00 €
Serie: 01. L'apprendista del Mago
02. La maledizione del Mago
03-13. Non pubblicati in Italia




Era da parecchio che volevo leggere questo libro, ma ci è voluta l'imminente uscita del film per farmi decidere seriamente a prenderlo in mano.
Devo dire che sono rimasta soddisfatta. Mi aspettavo una lettura leggera e poco entusiasmante che non mi avrebbe lasciato nulla e invece mi sono dovuta ricredere almeno in parte. 
Thomas J. Ward, settimo figlio di un settimo figlio, ha quasi tredici anni ed è tempo per lui di trovare un lavoro, come prima di lui i suoi fratelli. La fattoria di famiglia spetta al più grande e così, quando un mago si presenta alla loro porta, il padre convince il mago a prenderlo con sé. In preda a dubbi ed esitazioni Tom segue il suo maestro, ma presto si renderà conto di quanto sia difficile la vita per un mago: senza amici, guardato con disprezzo da tutti, lontano dalla famiglia, rischiando la vita per combattere l'oscurità e le sue creature. E per un ragazzo inesperto e ingenuo come lui sarà facile cadere nell'inganno del male che lo convincerà a liberare Mamma Malkin, la strega più potente e malvagia che la Contea abbia mai conosciuto.
L'apprendista del Mago si discosta dal classico romanzo fantasy per le sue atmosfere cupe e a tratti brividose, passatemi il termine.
La Contea è infestata da ghast, una sorta di fantasmi rimasti impigliati nel mondo che giorno per giorno rivivono la loro morte; da boggart addomesticati, battimuri e squartatori di bestiame; da case stregate che mettono alla prova il coraggio; streghe che si nutrono di ossa o di sangue di bambini per accrescere i loro poteri. 
L'ambientazione, le atmosfere sinistre e le creature oscure che quasi richiamano le fiabe dei Grimm costituiscono i punti di maggior interesse di questo romanzo. Ho letto pochissimi libri fantasy con sfumature dark e per questo sono stata incuriosita dal mondo di Joseph Delaney e dalle sue leggi. Forse per i lettori più esperti di questo sottogenere L'apprendista del Mago risulterà infantile, poco approfondito e neanche poi così innovativo ed eccezionale, ma io l'ho trovata una lettura interessante. Certo, di dettagli ne abbiamo pochi, ma è un libro corto e per essere il primo di una saga getta già delle buone fondamenta. 
Una cosa che invece non ho apprezzato è l'inserimento di elementi reali in un mondo inventato, come il greco, il latino e i riferimenti alla cristianità. Non ho mai amato queste miscellanee, ma questa compresenza non è così determinante e questo può essere solo un mio gusto personale.
Un altro punto a sfavore è la prevedibilità di molti avvenimenti. Sono io il genio o è il protagonista ad essere scemo? Per sapere la risposta è bene introdurre l'analisi dei personaggi.
Tom è un ragazzino molto coraggioso che in situazioni di pericolo mostra una certa prontezza d'animo. E qui finiscono i suoi pregi. Per il resto è ottuso, tralascia le informazioni più difficili per concentrarsi sulle banalità che, per inciso, non capisce. Un esempio?
- Non ho capito nulla di quanto avete detto sulle streghe - risposi. - Non so cosa vuol dire "maligna". E neppure "benevola".
E il Mago gli risponde anche.
Adesso, potrebbe anche essere una resa in italiano poco felice, ma mi ha lasciata non poco interdetta.
Un altro segno dello scarso esercizio che fa dell'intelletto è quando libera Mamma Malkin. E' stato lo stupido errore di uno stupido ragazzo, ma c'è da riconoscergli che almeno si prende le proprie responsabilità. Spero che nei prossimi libri si distingua di più per i suoi meriti.
La cosa più irritante è che nessuno lo critica o lo punisce: tutti gli perdonano i suoi atti sconsiderati perché "sbagliando s'impara". Sì, niente di più vero, ma qualcuno gli dica anche che sbagliando può morire gente innocente!
Certo poi se il Mago non fosse stato omertoso e gli avesse spiegato fin da subito perché la strega era stata imprigionata e perché fosse giusto che ci rimanesse tutto questo non sarebbe accaduto, almeno non così, ma evidentemente l'omertà va di moda nella Contea.
Un'altra figura con degli alti e dei bassi è proprio il Mago Gregory. Da subito ho apprezzato il suo metodo e i suoi insegnamenti, ma ho trovato un po' fastidiosi i commenti sessisti verso le donne. E' chiaro che dietro tutto questo ci sia un'esperienza del passato non troppo felice di cui ancora non si parla, però avrei tanto voluto prenderlo al calci nel sedere. Non è comunque una mentalità da attribuire allo scrittore in quanto gli altri personaggi maschili tengono molto in conto l'opinione delle donne.
Proprio le donne sono secondo me i personaggi più riusciti. La madre di Tom, misteriosa, magica e dal carattere forte, e Alice la giovane strega né buona né cattiva, il personaggio più vero e realistico.
In conclusione un libro leggero, che forse sì, lascia un po' poco, ma comunque carino e veloce da leggere, grazie a uno stile senza troppe pretese né artifici retorici e il ritmo incalzante della narrazione.



L'avete letto? Che ne pensate? Il film vi incuriosisce?


Yvaine

2 commenti:

  1. Purtroppo è un brutto difetto degli stregoni quello di non dire le cose e creare un sacco di casini!! ^_^
    Anch'io avrei voluto leggere il romanzo prima di vedere il film ma ho aspettato troppo, quindi andrò al cinema senza sapere davvero cosa aspettarmi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già, ma non è l'unico libro in cui mi capita una cosa del genere! In effetti però anche l'altro parlava di maghi... allora sarà proprio una loro caratteristica. Bruttissima >_>
      Credo che comunque il film tragga solo ispirazione dal libro. Dal trailer le atmosfere mi sono sembrate un po' meno cupe, l'età del protagonista è diversa e la personalità della madre anche. L'avranno sicuramente infarcito di più magia e di azione.
      Spero di riuscire a lasciare un parere anche sul film. Intanto spero che domani ci sia già, perché nella mia zona i cinema sono sempre in ritardo con le programmazioni -_-

      Grazie per essere passata! :)

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