lunedì 11 novembre 2013

Recensione "Albion" di Bianca Marconero


Buon lunedì pomeriggio Folletti e benvenuti di nuovo qui, al Pozzo dei Sussurri! ^^
Tenete le orecchie ben aperte, perché oggi voglio raccontarvi una storia che affonda le sue radici nella leggenda... di cosa sto parlando? Ma naturalmente di...

Albion


Titolo: Albion
Autore: Bianca Marconero
Pagine: 398
Editore: Limited Edition Books
Prezzo: 14.90 €
  Serie: 01. Albion.
  La saga comprenderà cinque libri.
Spinoff: Diario di un'Assassina
 
Trama e commento

Marco Cinquedraghi è un ragazzo viziato, abituato agli agi e alle ricchezze della sua famiglia. Ha tutto quello che si può desiderare, tranne qualcosa che non può essere comprato: l'affetto. La madre è morta dopo averlo messo al mondo, due anni prima il destino l'ha privato del fratello maggiore a causa di un incidente a cavallo, e il nonno è venuto a mancare di recente. In tutto questo il facoltoso Tommaso Cinquedraghi sembra non vederlo nemmeno. Mai una parola di conforto, mai una dimostrazione di affetto; solo la severa rigidità di un comandante nei confronti delle sue reclute. Contegno, riserbo e distacco sono le parole chiave dell'educazione di suo padre.
Ma è proprio il giorno del funerale di suo nonno che la vita di Marco subisce una svolta inaspettata e che potrebbe cambiargli l'esistenza: suo padre lo ha iscritto all'Albion College, la fantomatica scuola dove tutti i Cinquedraghi primogeniti si sono diplomati, ma di cui lui non ha mai saputo nulla. Non sa cosa lo aspetta finché non mette piede nell'imponente castello che ospita l'istituto: accanto alle materie canoniche l'Albion offre infatti corsi di filologia romanza, di tattica militare, giostre medievali e duelli di spade.
Le regole dell'Albion si dimostrano subito dure e intransigenti: bisogna dare il massimo di sé a qualunque costo, non c'è l'opportunità di ripetere l'anno per chi non riesce ad ottenere voti soddisfacenti, per non parlare poi della netta differenza che divide gli studenti regolari dai borsisti, ovvero coloro che non potendo pagare la retta ricevono una borsa di studio, ma in cambio sono tenuti a prestare servizio come autisti, camerieri e quant'altro.
La trama si svolge così per gran parte del libro, in cui il lettore segue Marco nei suoi disperati tentativi di affrontare la vita del college e le intense ore di studio, e quelli un po' più fortunati nel cercare di farsi una certa reputazione e instaurare delle amicizie tra le fila degli studenti regolari.
Per quanto fondamentalmente non ci siano svolte consistenti nello sviluppo della storia, la lettura prosegue senza alcuna difficoltà anche grazie ai capitoli brevi resi accattivanti da piccoli episodi o aneddoti sparsi qua e là. Personalmente le vicende tra i vari personaggi mi hanno incuriosita al punto tale da non voler più staccare gli occhi dalle pagine, aspettando con ansia crescente che Bianca Marconero rivelasse i segreti dell'Albion, preannunciati già nella presentazione di questa scuola: ha sede in un castello, vi si possono iscrivere solo i primogeniti appartenenti ad alcune famiglie, ha le sue regole e le sue materie di studio. 
Inoltre, fin da subito, è chiara la presenza della magia, ma non dico altro perché non voglio togliervi il gusto di scoprirlo da voi.
Si deve arrivare alla fine del libro prima che l'autrice ci metta a parte del segreto dell'Albion, spiegandoci un misterioso legame tra l'Albion e Montecassino in capitoli intensi e concentrati di informazioni che è bene leggere attentamente. Posso solo dirvi che è valsa la pena aspettare.
I personaggi sono un altro punto di forza di questo libro. Cominciamo dal protagonista.
Nei capitoli iniziali ho provato molta compassione e solidarietà nei confronti di Marco Cinquedraghi, sentimenti che sono cambiati presto proseguendo con la lettura. Per buona parte del libro Marco si mostra viziato, iroso, superficiale, credendo di essere sempre nel giusto o cercando di autoconvincersene. In più punti si ha la voglia di schiaffeggiarlo, di ricoprirlo di insulti, facendo indignare non poco. Eppure, strano ma vero, non l'ho mai odiato. Non tanto perché mi aspettassi una svolta nel personaggio, ma proprio perché all'inizio si ha un assaggio di chi sia davvero Marco: sappiamo che lui non condivide la maggior parte dei metodi di suo padre. Allora perché all'Albion si comporta come Tommaso Cinquedraghi? Forse la risposta sta nel fatto che lui voglia compiacere suo padre, renderlo almeno una volta orgoglioso di lui, oppure perché cerca di affermare la propria persona a scuola senza essere adombrato da nessuno o dal ricordo del fratello. E' ovvio che un po' str**** lo sia di natura, ma la voglia di prenderlo a pugni è stata causata dalla sua incapacità di rendersi conto di avere torto marcio, nonostante anche i muri glielo gridassero in faccia.
Il mio personaggio preferito in assoluto però rimane Deacon Emrys, l'irlandese spilungone e ironico che più di una volta mi ha fatto sorridere. All'inizio sembra un tipo remissivo e senza personalità, quando invece di personalità ne ha eccome ed è disposto a qualsiasi cosa per i propri amici.
A lui si aggiungono Lancaster Chevalier Du Lac ed Erek Greystone, il primo razionale e con un autocontrollo invidiabile, il secondo più incline a dare fiducia e che cerca di immedesimarsi negli altri.
Infine, ma non meno importante, c'è Helena, una delle poche figure femminili presenti nel libro, ma ben riuscita: forte, coraggiosa al punto giusto e intelligente.
Per il momento non c'è traccia di un antagonista specifico, anche se se ne sente la presenza e la stessa autrice ne accenna verso la fine. 
Per quanto riguarda lo stile devo fare (ulteriori e meritatissimi!) i complimenti a Bianca Marconero per la maestria con cui narra le vicende, usando un linguaggio curato ma che non risulta mai fittizio o ostentazione di bravura. Ho apprezzato anche l'interesse per la minuziosa descrizione architettonica del castello e i particolari degli allenamenti di tiro con l'arco e scherma. A volte risultava difficile stare dietro a tutti i termini tecnici, ma in fondo è stato interessante scoprire cose nuove.
Una pecca, seppur piccola, però a parer mio c'è. Oltre l'uso frequente di parolacce, a cui però ho fatto l'abitudine e che comunque rende più realistica la personalità di alcuni personaggi, ho trovato le descrizioni fisiche un po' troppo schematizzate. Specialmente nella prima parte del libro si nota come i personaggi siano descritti subito per intero, con dovizia di particolari. Preferisco che i dettagli siano diluiti nel corso della storia oppure dosati un po' alla volta, piuttosto che trovarmeli tutti insieme; ma magari è solo un gusto personale.

Insomma, tirando le somme: questo libro vale la pena di essere letto. Non solo perché è intriso di leggende e miti che bene o male affascinano tutti, come i misteri dei Templari o gli intrighi di Camelot e dei cavalieri della Tavola Rotonda. Questo libro è il preludio di una storia davvero indimenticabile, proprio come i miti da cui trae ispirazione, un libro ricco di valori, in cui l'amicizia, l'amore e la lealtà superano le barriere del tempo, una storia di sofferenze, di gioie e di onore, alla ricerca di se stessi e della verità.

Voto:

Yvaine

9 commenti:

  1. Continuo a leggere recensioni positive, direi che ci posso fare un pensierino! :)
    A presto!

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  2. Ciao Ehrnaider ^^
    Assolutamente sì! Ha davvero del potenziale secondo me e comunque sia è adatto anche ai ragazzi. Non l'ho trovato particolarmente sdolcinato, perciò secondo me si può fare ;)
    Se lo leggerai fammi sapere cosa ne pensi!

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  3. Questo libro mi incuriosisce tantissimo *-*

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  4. Non mi piace il genere ma a furia di leggere recensioni positivo finirò per comprare anche questo libro XD

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  5. Ilenia, non te ne pentirai! All'inizio può sembrare un po' così, un po'... dispersivo. Invece ne vale davvero la pena. Si capisce che è un libro introduttivo, ma apre la strada a qualcosa di veramente molto interessante :)

    Come no, Francy! Non ti piace il ciclio arturiano e tutto quel che vi ruota attorno?
    Ovviamente sono gusti, non ti sto criticando! Però potresti sempre provare ^^

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  6. Io ho amato alla follia questo bellissimo libro!!
    E' stato intrigante e soprattutto originale. Qualcosa di diverso dei soliti young adult! non vedo l'ora di leggere il secondo!

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  7. Mary, condivido tutto quel che hai detto! E' stata davvero una bellissima scoperta :)
    Hai già letto lo spinoff "Diario di un'assassina"? Io l'ho quasi finito e anche quello merita, soprattutto perché risponde ad alcune domande che ti sarai sicuramente posta durante la lettura di "Albion".

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  8. Aaaaah! L'hai letto anche tu!!! A me è piaciuto un sacco questo libro e non vedo l'ora di leggere il seguito. Bianca è davvero molto brava e la storia è solo all'inizio. Io aspetto con ansia gli sviluppi futuri! E Deacon! Vogliamo parlare di lui? Come si può non amarlo? E' impossibile, così come è impossibile odiare Erek. E Lance... ok, mi fermo. Il mio fangirling deve avere un limite!

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  9. Sì, Alaisse, alla fine mi sono decisa! :)
    Non posso che ribadire quello che hai detto tu: la storia è agli inizi, ma cavoli se promette bene!
    Leggere "Diario di un'assassina" mi ha un po' sedata, ma la voglia di leggere il seguito non si è esaurita. Mi ha messo in crisi anche sulle prossime letture, perché vorrei qualcosa su questo stampo T__T
    Se vuoi parlare di Deacon io ci sto, così come per tutti gli altri che hai citato u.u

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