lunedì 19 novembre 2012

Recensione "La figlia dei ghiacci" Matthew Kirbi


Buon lunedì pomeriggio Folletti! ^^
Prima di andare alla recensione, vi devo raccontare una piccola storia... u.u
Un venerdì pomeriggio, di quelli ultra-trapassati, ultimai una lettura avvincente ed entusiasmante, che purtroppo dovetti accantonare a causa della scuola e, per un sacco di tempo, me la trascinai dietro anche quando ero giunta a poche pagine dalla fine. Potete immaginarvi i miei nervi! Non vedevo l'ora di sapere come finisse! Per giunta mi fu regalato da una persona speciale in occasione del mio diciassettesimo compleanno, e non vedevo proprio l'ora di comunicarle il mio parere. Per una serie di sfortunati eventi mi è stato impossibile concludere la recensione e oggi, finalmente, che il cielo lo voglia, sono pronta per mostrarla al mondo.
Come avrete notato dall'uso del passato remoto -di cui non faccio mai uso nel parlato- di tempo ne è passato parecchio. Di conseguenza, non indugiamo ulteriormente e vediamo se riesco a farvi innamorare di un libro che ha fatto breccia nel mio cuore entrando nella classifica dei miei libri preferiti 



La figlia dei ghiacci


 Titolo: La figlia dei ghiacci.
Autore: Matthew Kirby
Pagine: 293
Editore: Mondadori
Prezzo: 16,00 €
Serie: Autoconclusivo

Trama




Solveig, una giovane prinicpessa vichinga, è sospesa tra due realtà, in precario equilibro. Da una parte c'è Asa, sorella maggiore, la cui bellezza disarmerebbe persino un guerriero corazzato di tutto punto; dall'altra c'è il suo fratellino Harald, destinato a ereditare il regno di suo padre, la cui forza futura si legge già nella sua vivacità di bambino. E al centro, proprio di fronte a lei, c'è loro padre che sembra riservare la sua approvazione solo per i suoi fratelli e non conservandone mai una briciola per lei. E' questo il pensiero che la tormenta anche ora che suo padre li ha spediti lontano da casa per tenerli al sicuro dalla minaccia di sangue e di morte che è la guerra. 

Solveig passa le sue giornate a prendersi cura del fratello e ad aiutare la cuoca Bera e suo figlio Raudi nelle faccende quotidiane. La fattoria non offre molti passatempi e con l'arrivo dell'inverno i suoi abitanti sono costretti a rimanervi per la gran parte della giornata. La vita scorre tranquilla e monotona, finché al loro rifugio non approda una nave carica di berserk che hanno l'incarico di proteggere i figli del re e di portare nuove provviste di cibo. 

La loro stazza impressiona e intimorisce Solveig e gli altri, ma ben presto avranno altro di cui preoccuparsi. Infatti qualcosa di spaventoso sta per accadere, qualcosa che getterà tutti nel dubbio: chi è il traditore che si nasconde tra le mura della fattoria? Per, Ole, Bera o Raudi? Come può Solveig dubitare di uno di loro, che conosce fin dall'infanzia? Oppure tra le fila di possenti guerrieri appena giunti sulla spiaggia si nasconde un nemico ben peggiore di Gunnlaug, il nemico che suo padre sta duramente combattendo?




Commento 
 
 
La figlia dei ghiacci è un libro breve ma che riesce ad affrontare diversi aspetti della vita in un modo tutto particolare.
Alla fine di ogni capitolo vi è poi una specie di appendice in cui Solveig racconta delle vicende accadute durante la sua infanzia che sono state rievocate dal presente; tramite questi brevi flashback è possibile conoscere meglio i personaggi con cui interagisce la protagonista, e Solveig stessa, in modo particolare ed efficace.  
La storia è narrata al presente dalla protagonista, una ragazza di cui non viene specificata l'età, anche se sappiamo che si trova ad affrontare la fase adolescenziale che ognuno di noi prima o poi è costretto a fronteggiare. Solveig è una figlia ubbidiente, ma che spesso e volentieri viene oscurata dalle due forti personalità dei suoi fratelli: Asa, la moglie ideale, Haral il principe promettente. E per Solveig non c'è semplicemente posto. Così nasce la sua insicurezza, il suo essere invisibile, la sua tristezza, la sua incertezza su quale sia il suo posto nel mondo.
Ma oltre a questi conflitti interiori che la giovane principessa dovrà affrontare c'è anche la terribe scoperta di un traditore tra le persone a lei più care e fidate. Come può accusare uno di loro senza sentir morire una parte di sé? 
Amicizia, fratellanza, amore, odio, stima, coraggio, codardia. Tutto si mescola nel grande calderone davanti al quale i protagonisti si riuniscono per consumare i loro pasti sempre più frugali.
L'intera vicenda appunto si sviluppa all'interno delle mura della fattoria. All'inizio mi sono stupita ed ero al contempo scettica e curiosa: come poteva una storia dai toni avvincenti descritti sulla quarta di copertina, svolgersi completamente in un luogo così limitato, che impediva la maggior parte dell'azione?
Eppure vi posso assicurare che il libro è dinamico nella sua staticità, riesce a tenere incollato il lettore alle sue pagine in un modo sconcertante.
L'azione è completamente nulla per buona parte del libro (nel senso che non ci sono fughe, rapimenti, battaglie, come ci si aspetterebbe da questo genere di storie), escluso il finale, ma le relazioni tra gli abitanti della fattoria sono piuttosto vivaci e dinamiche. Sommando ciò all'atroce dubbio del tradimento, ai sospetti e alle domande che si pone Solveig, si ottiene una miscela invitante e tutte queste caratteristiche di tipo psicologico compensano la mancanza di movimento.
Il finale poi è qualcosa di stupendo. Spesso noi lettori ci lamentiamo per il fatto che un libro sembra finire troppo in fretta, che dopo mille peripezie la conclusione appaia come buttata lì frettolosamente. Ma con questo libro non succede: negli ultimi capitoli ci si avvicina pian piano al finale e quando si chiude il libro si ha una sensazione di soddisfazione, di sazietà. Non nego che però si provi anche un po' di malinconia per i personaggi e l'atmosfera fredda delle terre del nord.
 I personaggi sono ben caratterizzati e nessuno di questi mi ha deluso.
Ho amato letteralmente Solveig, con la quale ho molto in comune. Il suo essere premurosa nei confronti dei suoi affetti, dei suoi amici, del suo fratellino Harald a cui racconta sempre delle storie per distrarlo dai cupi pensieri, la dolcezza con cui gli scompiglia i capelli. I dubbi che la assalgono sulla sua identità, sul chiedersi continuamente chi sia e quale sia la sua strada, cosa deve farne della sua vita, la sua debolezza e infine la scoperta della forza che risiede in lei; la tenerezza e l'affetto che prova per Hake, la capacità di andare oltre alle apparenze.
Asa, la sorella maggiore, taciturna, con cui ha un rapporto altalenante; Per, il primo e ingenuo amore di Solveig; Hake, capace di essere un guerriero ferale, ma anche gentile e premuroso; lo sclado Alric che ci permette di capire le tradizioni e le credenze del popolo nordico attraverso le sue ballate con cui allieta i pasti dei suoi compagni; Ole, Bera, Raudi, Harald.. ognuno con i propri problemi e le proprie ragioni.
Poi c'è il padre di Solveig, la cui presenza incombe per tutta la durata del libro come un'ombra. Di lui non si sa molto se non che è un personaggio austero, con un senso forte del dovere e della giustizia, un uomo in fin dei conti buono ma anche severo. E quando finalmente il lettore lo incontra, non può far altro che sentirsi un po' in soggezione e guardarlo con reverenzialità. Insomma, ci si immedesima completamente nella protagonista.
Per quanto riguarda lo stile, si ha un linguaggio che risulta adatto anche ai più grandi, fresco e d'impatto, con delle bellissime metafore che mi hanno fatto sorridere durante la lettura.
L'unica cosa che posso avere da ridire è su alcuni errori grammaticali: nel libro infatti si trova spesso scritto "gli orecchi" e proprio non capisco il perché, tutto il resto, verbi e non, è perfetto, tutto corretto, eppure quell'errore è fisso. Mi ha un po' disturbata, ma ci sono passata un po' sopra..
A parte questa piccolezza -nel complesso non posso che considerarla tale- che altro posso dire?
Ci vuole un abilità da maestro per riuscire ad amalgamare uno scenario di fondo statico e con l'azione fisica ridotta al minimo, riuscendo comunque ad appassionare il lettore; ci vogliono sensibilità e bravura per immedesimarsi in una ragazzina e scriverne la storia attraverso i suoi occhi. Uno scrittore ammirevole, una storia da amare, una protagonista da cui trarre insegnamento.
Con queste caratteristiche non posso che dare la lode a tutti e tre gli aspetti.
 


Voto:

Perciò.. Ti ringazio, Vale, per avermi regalato questo libro perché altrimenti, lo ammetto, probabilmente non l'avrei mai conosciuto. Ancora oggi mi chiedo come tu sia riuscita a trovare questo libro. Non avresti potuto sceglierne uno più azzeccato :,)
Ti voglio bene!!!

Yvaine

8 commenti:

  1. Ho come l'impressione che quella storia al passato remoto non mi sia nuova xD
    Comunque dopo il terzo parere entusiasto ormai dò per scontato che sia un libro favoloso *w*

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  2. Sì, lo so, ho perso la mia originalità XD
    E' una routine ormai, purtroppo ç__ç

    Comunque sì, compralo, leggilo, divoralo, amalo! <3
    A me è piaciuto taaaantissimo *__*

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  3. Ti giuro che non avrei mai pensato potesse piacerti così tanto o.o
    Io ero lì ,di fronte allo scaffale, e questo libro mi chiamava con una voce tanto suadente che ho posato immediatamente l'altro tomo che avevo scelto in un primo momento xD
    Mi sa proprio che lo leggerò anch'io ^^ Ottima recensione :)
    Ti voglio bene <3

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  4. Pasticcino alla panna *__*
    Oh, per la recensione è tuuutto merito tuo, se non me l'avessi regalato non avrei potuto scriverla u.u
    Oh, sarei tanto felice se lo leggessi anche tu, sono curiosa di sapere cosa ne pensi! ^^
    Hai fatto benissimo ad ascoltare il sussurro del libro e.. sì, mi è piaciuto proprio tanto, non solo per la struttura, per la storia e la bravura dello scrittore, ma anche per l'affinità che si è creata tra me e la protagonista e il fatto che tu me l'abbia regalato sottolinea tutto questo.. ogni volta che leggevo qualche pensiero significativo di Solveig non potevo fare a meno di pensare che tu sapessi che quelle parole erano scritte in quel libro. Ovviamente è impossibile, ma mi ha fatta sentire vicinissima a te.. GRAZIE! :,)

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  5. Bella recensione ^^
    Come t'ho già detto, la cosa che mi ha colpito subito è stata la copertina. Trovo il soggetto molto bello ^^. La storia è interessante e, beh, nemmeno a dirlo è già nella lista delle letture da fare *.*

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  6. Bella recensione cara, complimenti!!!
    La copertina mi attira moltissimo, anche la trama devo dire, la tua è la prima recensione che leggo di questo libro!!
    mi incuriosisce molto, aggiunto alla mia lista!! :)
    Poi è autoconclusivo ancora meglio!!!

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  7. Sì, beh, potevo anche dirtelo ieri ma -.-'' Ti ho assegnato un premio :P

    http://ilmondodiangelica.blogspot.it/2012/11/premio-unia.html

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  8. Oh oh oh, non vedo l'ora di leggerlo, unica cosa che credo mi disturberà un po' è il fatto che sia descritto al presente, preferisco il passato, non saprei dirti perché xD

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