lunedì 13 agosto 2012

Recensione: "La maga delle spezie" di Chitra B. Divakaruni


Strano ma vero Yvaine torna alla carica con una recensione librosa tutta per voi!
Lo confesso, questo è un periodo parecchio strano. Per quanto io non sia conosciuta per la mia velocità nel leggere i libri, sono comunque vorace e, appena finita una lettura, non esito ad afferrare un nuovo libro dallo scaffale per vivere un'avventura dietro l'altra, senza stancarmi mai. Eppure in questo periodo, ahimé, le cose sembrano, anzi sono andate diversamente.
Spero di poter tornare presto a dedicarmi alla lettura e scrivervi qualche recensione in più.
Per ora godetevi questa :)

La maga delle spezie

Titolo: La maga delle spezie.
Autore: Chitra Banerjee Divakaruni
Pagine: 277
Editore: Einaudi
Prezzo: 11,00 € 
Serie: Autoconclusivo 

Trama

Un piccolo frammento di India è approdato in America nella città di Oakland. C'è una bottega lì, su quella strada, con gli scaffali traboccanti di ogni tipo di spezie: cumino, sesamo, vaniglia, zenzero, cannella. E c'è una vecchia signora dietro al bancone, in presenza della quale nessuno riesce a trattenersi e confessa i segreti più profondi della sua anima. Il suo nome è Tilo e ha ragione chi dice che in lei vi è qualcosa di strano, di magico.
Immaginate di scegliere una vita diversa dal comune, di studiare le proprietà di ogni spezia, di rinunciare alla famiglia, ai rapporti umani, alla giovinezza, alla libertà, per dedicarvi anima e corpo alle spezie. 
E' questo ciò che ha scelto per sé Tilo: è diventata una maga, avvolta da un involucro di pelle rugosa e cadente, aiuta incondizionatamente tutti coloro che mettono piede nella sua bottega con gli arcani poteri delle spezie. Ma le è vietato uscire dal negozio, di affezionarsi ai suoi clienti e le è proibito usare le spezie per beneficio personale. 
Ma Tilo non è come le altre maghe: infatti le è impossibile non affezionarsi alla giovane Lalita, all'incauto Hauroun, all'insicuro Jagjit e al nonno di Geeta, non può non tentare di donare a ognuno di essi la vita che meritano; e non può neanche resistere all'attrazione che prova per un misterioso americano.
Oh Tilo, riuscirai a tornare in tempo sui tuoi passi o infrangerai altre regole che ti renderanno impossibile la via del ritorno?

Commento

Questo libro l'ho trovato per caso, anzi, mia sorella l'ha trovato per me ed è stata una piacevole scoperta. Avevo bisogno di qualcosa di diverso dal solito fantasy e La maga delle spezie era proprio quello che mi ci voleva!
Intanto per cominciare la cultura indiana è tra quelle che mi intriga di più, e le spezie, per quanto non mi piacciano granché come sapore, mi affascinano anche quelle. Ah! Leggendo questo libro ti vien voglia di sperimentare il loro potere e vedere se funziona per davvero!
La storia di Tilo non è così scontata. Dall'infanzia difficile e dal carattere un po' altezzoso sin da bambina, giunge su quell'isola nascosta agli occhi del mondo e lì apprende la volontà delle spezie, alle quali giurerà eterna fedeltà. Tuttavia il suo animo ribelle la segue anche oltre l'oceano, sino in quella bottega dove inconsapevolmente si affezionerà ai suo clienti, con la maggior parte dei quali condivide anche le origini indiane. Ma una volta tradite le spezie non c'è via di ritorno: imparziali e spietate le conducono alla distruzione. E Tilo, come quelle prima di lei, non potrà evitare per sempre il giorno del giudizio, un giorno o l'altro dovrà affrontare le spezie.
Uno dei motivi per cui questo libro mi è piaciuto è proprio per il fatto che questa storia sia magicamente realistica. Anche la relazione tra Tilo e Raven non è scontata: lei è costretta a vestire i panni della vecchietta, proprietaria di una bottega, mentre lui è bello, giovane e in salute.
Ho apprezzato molto anche il finale, anche se quasi quasi me lo aspettavo diverso.
La scrittura è paradisiaca. La scrittura in prima persona non mi piace moltissimo e se abbinata all'uso di un tempo verbale presente mi dà ancora più fastidio. Ma come si fa a non passarci sopra leggendo quelle descrizione mozzafiato? Davvero una lettura scorrevole e piacevole intrisa di magie e incantesimi.
Mi sarebbe piaciuto incontrare questa maga delle spezie, le avrei chiesto molte cose.
Credo che leggerò qualche altro libro dell'autrice, vista l'interessante idea che ha sviluppato in questo libro, il suo dire e non dire, lasciando qualche lacuna da colmare ai suoi lettori.


Voto:

Yvaine

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