venerdì 31 agosto 2012

Intervista a Federico Negri


Buonasera amici folletti!
Quest'oggi sul bordo del Pozzo si è seduto un ospite speciale: Federico Negri!
Prima di spiare la ninfa Yvaine mentre parla con questo scrittore, scopriamo nel dettaglio il libro scritto dall'autore... ;)

Titolo: Soldi, misteri e altre conseguenze.
Autore: Federico Negri
Pagine: 426 
Editore: flower-ed
Prezzo: 5,00 €
Serie: Autoconclusivo 
formato ebook

Trama
Anna, una giovane e intelligente analista economica, e il suo collega Rino vengono mandati in Sudafrica per concludere un succulento affare per conto del loro capo. Non è la prima volta che compiono un viaggio insieme per questioni di lavoro e si aspettano di poter tornare presto a casa, dove ad aspettare Anna c'è Danilo che vuole far chiarezza sulla loro relazione. Ma ben presto Anna capirà di non aver tempo per preoccuparsi della sua situazione sentimentale: infatti durante il secondo sopralluogo nel capapannone immerso nel nulla, un misterioso uomo in stato confusionale si intrufolerà nel bagagliaio della loro auto. Ma quel che hanno trovato non è un semplice uomo debole e drogato, bensì una miniera d'oro, un genio della finanza, le cui doti sono invidiate e bramate da alcune losche figure. Braccati dalla polizia locale e inseguiti da misteriosi cecchini, sebbene prima diffidenti, i due colleghi capiranno che l'unico modo per poter abbandonare il Sudafrica è farsi aiutare da Lisander. Ma questo è solo l'inizio di rocambolesche fughe, inseguimenti internazionali e pericolosi incontri che metteranno alla prova il coraggio dei protagonisti e che metteranno a rischio la loro stessa incolumità e quella dei propri cari.
Chi si nasconde dietro a tutte queste peripezie, chi vuole a tutti i costi avvicinare Lisander e perché?

QUI trovate la recensione ;)
E adesso.... spazio alle domande! ^^

Ciao Federico! Prima di tutto ti devo un enorme grazie per aver accettato di rispondere a qualche mia domanda, qui all’ombra di un albero, con un bel bicchiere di acqua ghiacciata del pozzo per rinfrescarci durante quest’arida giornata. E poi ovviamente ti ringrazio anche per avermi contattato e inviato il tuo libro. Cosa ne dici di cominciare con una semplice domanda? Ti va di raccontarci qualcosa su di te? ;)

Certo. Sono nato e vivo a Torino, dove lavoro nell'area finanza di un grande multinazionale. Il mio lavoro mi porta spesso in giro per il mondo, e quindi ho occasione di vivere e viaggiare in posti diversi. La scrittura è sempre stata una passione, però solo ultimamente sono riuscito a dedicarle un minimo di tempo. Ed eccomi qua...

Durante la lettura continuavo a chiedermi una cosa: quale motivo ti avesse spinto a scrivere questo libro, dai contorni realistici, con misteri e segreti come protagonisti e sullo sfondo la ricerca della verità. Per me, che son famosa per aver letto praticamente solo fantasy e per aver provato a scriverne qualcuno, è facile immedesimarmi in uno scrittore di libri di quel genere perché so cosa si prova, che tipo di ispirazione ti possiede all’improvviso, quale sia l’obiettivo, ma mi riesce difficile immaginare cosa tu volessi trasmettere ai tuoi lettori e perché. In fondo ogni autore, a prescindere dal genere, ha lo stesso tipo di ispirazione e reagisce allo stimolo allo stesso modo, ma quel che mi interessa è appunto il messaggio che volevi trasmettere.

Il motivo che mi ha portato a scrivere questo tipo di libro è la curiosità. Prendi una persona normale, come me, e mettila in una condizione di stress, di difficoltà. Poi aggiungi un'altra difficoltà, un altro mistero e poi un altro ancora. Questo è quanto mi ha spinto a scrivere questa storia, cercare di esplorare quella zona, quel limite che ognuno di noi ha, e che però non sappiamo quanto sia lontano sino a quando non lo raggiungiamo. Per poi scoprire che varcata quella linea, ce n'è solo un'altra da raggiungere un pochino più avanti.

E’ la prima volta che ti cimenti con la scrittura? O avevi scoperto già in anni passati questa passione, magari dedicandoti ad un altro genere?

Ho scritto durante l'università un libretto di fantascienza, che però è rimasto in un cassetto, e poi per oltre dieci anni non ho più scritto nulla. Qualche tempo fa mi sono deciso a riprendere la penna in mano, o meglio la tastiera, perché finalmente mi sentivo pronto a ricominciare.

Quale dei tuoi personaggi ti rispecchia di più?
Tutti e nessuno. Non ho il coraggio di Anna e non ho l'allegria di Rino, né l'intelligenza di Lisander, però certamente un briciolo di me c'è in ognuno di loro.

Lisander è uno dei personaggi che ho apprezzato di più, un po’ per l’alone di mistero che lo circonda e un po’ per cose che preferisco lasciar scoprire a chi è intenzionato a leggere il libro. Ci sono alcuni aspetti di quest’uomo che hai lasciato nell’ombra, così come la conclusione delle vicende degli altri personaggi, un po’ sospese a mezz’aria. Noi ce lo possiamo solo immaginare, ma tu che sei il creatore di questa storia, hai preferito che il punto di domanda finale valesse anche per te, oppure hai creato la tua versione dei fatti ma hai preferito lasciare il lettore con un po’ di curiosità?

Mi piacerebbe scrivere un seguito di "Soldi..." dove andare a chiudure un po' di porte lasciate aperte. Lisander è un personaggio volutamente misterioso, però per lui ho in mente un progetto faraonico. Le idee per scriverlo sono già tutte lì, basta trovarne il tempo...

Hai descritto molti luoghi e paesaggi nel corso delle pagine e il tuo lavoro ti permette di viaggiare molto: le descrizioni sono basate su esperienze personali? Quali tra i paesi citati hai avuto occasione di visitare?

Quasi tutti. Non sono stato in Namibia, ma ho parlato con un amico che vi ha soggiornato. Per la Thailandia mi sono invece affidato alla santa internet, con un po' di ricerche. Gli altri luoghi citati li ho visitati tutti.

Per quanto mi riguarda e almeno per il momento, trovo piuttosto difficile scrivere di un protagonista di sesso maschile che non sia troppo banale o ridicolo. Come mai hai voluto focalizzare l’attenzione su un personaggio femminile?

Una sfida nella sfida. Sinceramente anch'io me lo sono chiesto quando sono arrivato verso la fine della prima bozza e mi sono spaventato ad un certo passaggio, quando mi sembrava di far comportare la mia Anna in maniera troppo mascolina. Però poi ho fatto leggere il manoscritto ad alcune donne (anche la mia editor è una donna) e tutte mi hanno detto che il personaggio di Anna è credibile, quindi mi sono rassicurato.

Hai qualche nuovo progetto in mente?

Molti. Ho appena pubblicato un e-book gratuito, che invito i tuoi lettori a scaricare, sempre con Flower-ed, intitolato Magia Do Brasil.
Ho fatto anche tradurre un altro mio racconto e l'ho illustrato, rendendolo disponibile sul mercato di lingua inglese. Se funziona come spero, penso che proseguirò su questa strada, che è molto impegnativa, ma anche divertente. Poi ho un'idea per un altro racconto lungo che ho già iniziato a scrivere e infine voglio scrivere il seguito di Soldi.

Alcuni scrittori per favorire la concentrazione e l’ispirazione utilizzano la musica, un’immagine o una foto, o tendono a scrivere in un posto preciso. C’è una di queste cose che ti aiuta a sciogliere le dita, facendoti scrivere un fiume di parole?

Non c'è nulla in particolare, se non l'idea di avere davanti a me un po' di tempo e di tranquillità.

Tra la famiglia e un lavoro impegnativo come riesci a trovare il tempo di scrivere?

Scrivo molto in aereo, oppure in albergo. Essere spesso via di casa a volte e un po' triste, ma si riesce a trovare il tempo che invece nella frenesia quotidiana, con i bimbi, il cane, le commissioni, è impossibile fermare.

E ora una domanda per soddisfare un po’ la mia solita curiosità: quali sono i tre libri a cui hai riservato un posto speciale nel tuo cuore?

Ce ne sono tanti, ma dovendo scegliere: La saga di Chanur di  CJ Cherryh, L'ombra dello scorpione di Stephen King e Il giovane Holden di JD Salinger

Siamo alla conclusione di questa intervista e, come di rito, propongo questa domanda anche a te: cosa consigli a noi giovani apprendisti scrittori?

Di non avere fretta a rilasciare la prima bozza. Bisogna aspettare che la scrittura si sedimenti per poterla valutare con chiarezza. Stephen King consiglia la regola delle sei settimane e io trovo che funzioni. Finito il manoscritto bisogna chiuderlo in un cassetto per sei settimane e non aprirlo a nessun costo. Poi finite questo periodo si può tirarlo fuori e iniziare la rifinitura. Oppure buttarlo direttamente e scriverne uno nuovo!

E questa era l’ultima domanda! Grazie mille per averci fatto compagnia e per la tua disponibilità!

Bene, con questo si conclude anche questa intervista! Spero vi sia piaciuta ^^ 
A presto, 

Yvaine

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