sabato 19 maggio 2012

Recensione "Il figlio del cimitero": Al confine tra la vita e la morte


Il figlio del cimitero di Neil Gaiman


Titolo: Il figlio del cimitero
Autore: Neil Gaiman
Pagine: 344
Editore: Mondadori
Prezzo: 17,00 €
 
Iniziato il: 12/05/2012
Finito il: 18/05/2012
 
Trama

Bod era ancora un neonato quando uno spietato assassino sterminò la sua famiglia. Eppure lui, che ancora non riusciva a stare perfettamente in piedi, riuscì a sfuggire dalle grinfie dell'individuo e... svanì nel nulla.
Così almeno parve all'assassino. Invece il piccolo Bod trovò accoglienza nel cimitero sulla collina, dove i morti si presero cura di lui. Bod crebbe sotto le amorevoli cure del signore e della signora Ownes, con gli insegnamenti della signorina Borrows e del signor Pennyworth e sotto la guida del suo tutore Silas.
Bod ha anche degli amici con i quali trascorre il tempo, soprattutto Liza, una giovane strega, sepolta poco distante dal cimitero in territorio sconsacrato.
Ma per quanto a Nobody Owens non manchi nulla è pur sempre un bambino vivo con ancora tutta la vita da affrontare e da scoprire, per questo né Silas né la signora Ownes né nessun altro potranno sempre tenerlo entro i confini del cimitero. Tuttavia tutti sono troppo affezionati a Bod per poterlo lasciar andare, soprattutto perchè fuori dai cancelli del campo santo si aggirano ancora le persone che sono sulle tracce del ragazzo...

Commento

Che emozione!! Ecco cos'ho pensato quando ho finito questo libro. Gaiman regala sempre delle emozioni forti e bellissime. Ma partiamo con ordine, altrimenti come al solito finisco per non dire nulla di sensato.
La lettura del libro è stata molto veloce e scorrevole. All'inizio la vita di Bod trascorre abbastanza tranquilla e attraverso le sue esperienze il lettore conosce gli stravaganti fantasmi che popolano il cimitero. Nei primi capitoli, che sono suddivisi un po' in base alla crescita del protagonista, si sussegueno alcune avventure vissute da Bod e sembra quasi che si tratti di una storia a puntate. E forse la sua origine è proprio questa: da un po' di tempo a questa parte ho preso a leggere anche i ringraziamenti a fine libro e devo ammettere che alcuni non sono affatto banali e contengono particolari interessanti; qui per esempio Gaiman dice che aveva cominciato a scrivere la storia dal quarto capitolo e che ha continuato solo sotto l'insistenza di sua figlia. E sia ringraziata quella bambina, ormai cresciuta! Se lei non avesse esortato il padre noi non avremmo mai letto un libro così bello!
Sì, mi è piaciuto, ora ve lo posso confessare xD
All'inizio ero un po' scettica. Mi ero avvicinata al libro solo per la curiosità di questa novità: come può un bambino vivere con i morti? Temevo che non mi sarebbe piaciuto, che sarebbe stato intriso di un'atmosfera insostenibilmente cupa. E invece è stata una piacevole sorpresa, pervaso da un'originalità senza pari.
Nobody Owens è un bambino speciale, intelligente, coraggioso e indubbiamente umano. Non sarebbe forse in grado di vendicare i propri familiari, eppure desidera che chi lo ha privato della sua vita gliela restituisca. Credo che Bod potrebbe facilmente rientrare nei miei personaggi preferiti.
Come ho già detto in questo ultimo periodo, ma che vorrei ribadire ancora una volta, non penso che i libri di Gaiman siano rivolti solo ad un pubblico di bambini o ragazzi di dodici anni. Sono più del parere che riservino qualcosa anche per i lettori un po' più cresciuti. In ognuno di noi alberegherà sempre una parte fanciullesca, ma sappiamo anche cogliere qualcosa che va oltre le parole e che forse un bambino non comprende del tutto.
Consigliato a tutti, senza distinzione, per chi vuole una storia particolare, originale, con un po' d'azione e qualche aspetto "oscuro", una ricetta perfetta per ottenere un'appassionante e inimitabile fiaba (un po') dark.
Voto:
 



Yvaine

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