sabato 26 maggio 2012

Recensione "Apprendista Sirena"

Apprendista Sirena
 
 
Titolo: Apprendista Sirena
Autore: Pieretta Dawn
Pagine: 235
Editore: Fazi Editori
Prezzo: 9,90 € 
Serie: Trilogia: Apprendista Sirena;  
The Nymph Treasury; The Elven Ambassador
 
Iniziato il: 19/05/2012
Finito il: 24/05/2012
 
Trama

Lo sapevate che nell'immenso universo non siamo soli? Proprio così! Gli esseri umani sono ignari del fatto che esistano altri mondi paralleli popolati da strane creature che in fondo l'uomo conosce attraverso le favole e le leggende, ma a cui non ha mai creduto: Centauri, Elfi, Ninfe, Folletti e... Sirene. Ed è proprio con queste ultime creature che verranno a contatto la giovane Leilah e l'intelligente Nathair, due ragazzini dal passato difficile che abitano sull'isola di Mondreside. Un giorno però appare nella loro vita una misteriosa donna di nome Ayorah che proporrà loro di seguirla all'Accademia degli Interspecie, dove studieranno per diventare Ambasciatori del loro popolo di appartenenza - le sirene - per gestire incarichi diplomatici con gli altri mondi. 
Alla fine i due accettano, ma il loro apprendistato sarà più difficile del previsto.. Il rapimento della principessa Aquanetta infatti impedirà loro di proseguire gli studi e li costringerà a seguire Ayorah a Sirenilandia, dove i tre dovranno scoprire chi è il pericoloso criminale che si cela dietro questa storia e salvare le sorti dell'intera città.

Commento

Allora allora.. Questo libro l'ho comprato per curiosità. In quest'ultimo periodo sono usciti parecchi libri sulle sirene e, sì, volevo provarne uno che fosse un po' diverso dagli altri e che potesse essere appunto originale. Poi se dobbiamo dirla tutta, non ho mai letto un libro che parlasse di queste creature ed ero curiosa di sapere come gli autori si barcamenano in un ambiente acquatico. 
Lo posso dire?
Credo di aver sbagliato libro.
Ma cominciamo col commentare la trama. 
Di per sé la storia non è brutta, anche se ritroviamo alcuni elementi che si ripetono nella maggior parte dei libri, come ad esempio situazioni familiari complicate o la discendenza dal magico in questione, anche se per questo romanzetto la cosa non è così immediata. I due ragazzi infatti non si trasformano in sirene appena toccano l'acqua, ma.. be', lo lascio scoprire a voi. Un elemento invece di novità può riguardare la scelta dei due apprendisti: non si è prescelti, ma semplicemente selezionati; non esiste una predestinazione, ma solo dei requisiti principali per essere reclutati. Altra cosa da evidenziare è che l'autrice ha saputo essere coerente: ci sono molti libri in cui i protagonisti imparano a destreggiarsi con la magia e/o con la spada nel giro di due capitoli, passando da accellenti schiappe a formidabili maestri di scherma e/o arti magiche: qui invece si ha un periodo di studi che va dai tre ai cinque anni, scelta che appunto mi sembra molto appropriata. 
E' comunque palese però che il libro sia rivolto ad un pubblico di ragazzi che non supera i 12 anni, a mio avviso, poichè è piuttosto semplice e narra per lo più una piccola avventura vissuta dai protagonisti durante il loro apprendistato, riportando un po' alla mia mente una serie televisiva.
Per quanto concerne la sfera dei personaggi non ne ho trovato nessuno che spicchi di personalità o qualità. Non sono strutturati male, l'autrice non fa cambiare bruscamente il comportamento dei personaggi rispetto alla situazione iniziale, eppure sembrano mancare di qualcosa o, più semplicemente, dimostrano i loro tredici anni e i dialoghi rispecchiano un po' il pubblico a cui la scrittrice vuole rivolgersi.
E Barry, il cattivo di turno, non mi ha detto proprio nulla. Ecco, diciamo che mi sembrano un po' insipidi: non c'è niente che aiuti il lettore a caratterizzarli davvero, niente in cui riscontrare la loro cattiveria, gentilezza o bravura.
L'unico personaggio che mi è piaciuto un po' di più è Nathair che, a causa delle sue precarie condizioni di vita, è costretto a fare affari con i criminali di Mondreside e che, grazie a questa sua esperienza, ha imparato ad acuire la sua mente e l'ha spinto ad essere diffidente, razionale. Sono sicura che potrebbe uscirne un bel personaggio.
La lettura scorre comunque veloce e fluida e, nonostante non si venga a creare molta suspance, il lettore è spinto a continuare a leggere.
Ma ora veniamo alle critiche, che sono comunque poche ma significative.
Sono passata sopra al fatto che come lettura è un po' infantile, anche perchè comunque non avrei potuto aspettarmi altro e, se l'intento della scrittrice era rivolgersi ad un pubblico giovane, non posso certo criticare la sua scelta.. Al massimo potrei prendermela con me stessa per averlo acquistato, ma comunque...
L'unica cosa che non mi è piaciuta è appunto il mondo sottomarino. Mi sono resa conto di quanto sia difficile scrivere di un popolo come le sirene. Ricordo di averci provato anche io, ma non mi ricordo come me l'ero cavata. Tutti noi quando pensiamo ad una sirena ce la immaginiamo con una coda squamosa e la parte superiore nuda o, come ne "La sirenetta", con un "costume". E questa per me è una cosa intoccabile!! >_>
Sono rimasta molto (spiacevolmente) stupita quando ho letto di sirene e tritoni che hanno una coda liscia e indossano giacche, camicie e magliette come noi abitanti della terra ferma. Passi per la coda liscia (che nel libro viene definita così, quindi non so se abbiano le squame o meno), ma non per i vestiti!! Ve lo giuro, ho difficoltà a non ridere quando mi figuro una sirena conciata in quel modo >_>
Tuttavia questo è solo un esempio di scelte simili. Un altro che posso farvi è quelllo dell'uso di lampadine normali alle quali vengono apportate delle modifiche per renderle funzionanti anche sott'acqua; cellulari impermeabili per comunicare e.. bottigliette - anch'esse modificate - dotate di cannuccia. Ora scusatemi.. ma qualcuno mi deve spiegare com'è possibile che un essere per metà pesce e per l'altra metà umano, dotato di branchie, abbia bisogno di bere. Ma non sono contraria solo alla bottiglia, anche a tutto il resto. Lo capisco che l'influenza della tecnologia umana sia giunta anche nel profondo oceano, però avrebbe potuto usare la magia di cui dispongono le sirene per dare un tocco di originalità e particolarità al mondo acquatico..! Non trovate anche voi?
Non ci resta altro da fare che aspettare di leggere gli altri due libri della trilogia e vedere come Pieretta Dawn se la cava con le altre creature magice.
Sono costretta a dare questa bassa valutazione perché il libro alla fine non mi ha lasciato molto, non tanto perché la storia è davvero pessima o altri giudizzi negativi, ma invece per il fatto che non lo reputo adatto alla mia età.
Come già detto, lo consiglio ai ragazzi che non superano i dodici anni.

Voto:
e mezzo 
(vi prego, non fatemi tagliare a metà il draghettoooooo! ç___ç)
 
Ps: appena letta la trama del secondo libro.. sembra di gran lunga più interessante del primo!

Yvaine

3 commenti:

  1. nooo devevi essere più cattiva con un libro del genere XD comunque adesso vogliamo vedere il draghetto tranciato in due!

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  2. Neanche per sogno!! ç___ç per il draghetto si intende >_>

    Per il libro.. non posso mica dire il falso u.u Non era un libro per la mia età, ma alla fine mi piacciono le storie per bambini. Ne ho letti di peggio, e che soprattutto erano rivolti ad un pubblico un po' più grande, quindi u.u

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  3. Buona recensione, ma penso che dovremmo dare all'autore una possibilità. Per il suo pubblico previsto, si tratta di un ben congegnato libro. Vediamo quello che il sequel ha da offrire!

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