martedì 3 gennaio 2012

Sitael: "Poichè lui è nato per essere Luce" e, aggiungerei, anche per tirarsi dietro tutti i guai possibili e immaginabili!


Sitael- La seconda vita, di Alessia Fiorentino, primo libro di una trilogia composta da:
- Sitael- La seconda vita
- Sitael- L'ombra del principe
- ???

Iniziato il: 27/12/11
Finito il: 31/12/11

Trama

Per tutta Lycenell si racconta la storia di uno scontro tra bene e male che nel corso degli anni assume sfumature leggendarie. Il figlio del Demonio, Qurasch, costretto ad un'esistenza solitaria fatta di silenzi e oscurità, attanagliato dalla disperazione si lascia cadere nella pazzia. Desideroso che tutto il mondo sprofondi nelle tenebre e che ogni suo abitante conosca la sua stessa solitudine, sferra il suo primo attacco. E nella città assediata dal buio una ragazza di nome Regina riesce a sfuggire al delirio che si sta impossessando dei suoi concittadini e parte alla volta della capitale. Lì il creatore di Lycenell, il dio Sole, le affida un grande potere, il Sitael, l'unica arma in grado di sconfiggere Qurasch, e anche una grande missione, quella di fondare un ordine di cavalieri in suo onore per proteggere il mondo e sconfiggere il nemico. Ma pur essendo riusciti a scacciare via Qurasch dalla città nessuno riuscì a sconfiggere il figlio del Demonio. Così l'Ordine Regina continua a esistere reclutando nuovi cavalieri; e il giovane Etenn vorrebbe davvero poterne fare parte, invece costretto al semplice ruolo di scudiere, poichè non ha il potere di possedere la Luce. Ma il giovane e maldestro Etenn non sa che il destino ha in serbo per lui qualcosa di speciale: è ancora ignaro del fatto che solo lui è in grado di distruggere Qurasch e per portare a termine questo pericoloso e gravoso compito dovrà affrontare un lungo viaggio tempestato di nemici e strane creature, ma nel corso del quale troverà anche preziosi amici. Etenn dovrà crescere, imparare ad affrontare le proprie paure, gli ostacoli che incontra, ad avere fiducia dei suoi compagni e a fare i conti con la sua parte oscura.. tutto in preparazione della battaglia finale...

Commento

Allora allora allora.. è piuttosto complicato dare un giudizio a questo libro. Inizio col dire che quando avevo letto la trama ero rimasta abbastanza incuriosita; trattandosi poi di un'esordiente volevo proprio darle una possibilità e provare a leggere questo libro. Avevo letto la recensione di un’amica che ne dava un giudizio molto positivo, e questo mi ha invogliata ancora di più, ma purtroppo le mie aspettative sono state un po’ deluse.
Iniziamo con i punti a sfavore..
Durante la lettura, ancora alle prime pagine, mi sembrava che ci fosse qualcosa che stonasse. Ho notato infatti che la storia era un po’veloce, ma alla fine mi sono detta che dovrei stare zitta.. nelle mie vesti di principiante mi capita spesso nei miei scritti di aspettare solo poche pagine per tuffarmi nel vivo dell’avventura. Dunque perché dovrei condannare questa scrittrice quando la prima a peccare sono io stessa? Eppure la questione non era risolta, lo stridio continuava a persistere. Alla fine credo che il problema sia questo:  è frettoloso, non veloce. Secondo il mio modestissimo parere tra i due termini c’è un po’ di differenza: nel primo caso gli avvenimenti si susseguono in modo veloce e si arriva in fretta alla fase dell’esordio, ma tutto è scritto in modo frettoloso, come se fosse solo un appunto, senza sviluppare particolari interessanti per rallentare un po’ il ritmo e per soddisfare le curiosità del lettore; invece nel secondo caso si ha lo stesso un rapido svolgersi degli avvenimenti, ma lo scrittore riesce a sfruttare gli spunti che la trama offre, facendo ben attenzione a non esagerare rendendo tutto più tedioso.
Un’altra cosa che ho notato sono alcune discordanze ma perdonatemi, ne ricordo solo due.. (Cercherò di non spoilerare troppo)
Un personaggio cade in un fiume e mezzo rintontito viene trascinato via dalla corrente e.. ha una spada legata a un fianco. Adesso, io vorrei sapere come fa questo a rimanere a galla; l’arma dovrebbe farlo affondare, no? Essendo privo di coscienza e avendo la spada assicurata alla cintola, non so quanto possa servire aggrapparsi ad un tronco..! Se un uomo cadesse in acqua con armi e armature al seguito, non esiterei a scommettere sulla sua morte, piuttosto che su un’improbabile salvezza! Voi che dite?
C’era un altro particolare che non quadrava. A distanza di un anno dalla loro morte, descrive i soldati caduti ancora con il termine “corpi”. Questo non so se sia giusto o meno, però sinceramente a me la parola mi suscita più l’immagine di uomini in carne ed ossa.. Io invece mi sarei fermata a precisare che si trattasse di teschi. Ma ciò che mi ha lasciata perplessa è stata una frase in cui diceva che sotto i cadaveri c’era una pozzanghera di sangue. Non so voi, ma anche qui la pozzanghera mi fa pensare a qualcosa di liquido, non ad una macchia sul pavimento di sangue rappreso..
Mi rendo benissimo conto che sono delle sviste, piccole dimenticanze, ma che purtroppo sono queste sciocchezze a penalizzare libro e autore. A me per prima capita di omettere certi particolari perché per me sono ovvietà, ma poi, grazie all’aiuto di chi legge ciò che scrivo, mi accorgo dell’errore e vi pongo rimedio. Quel che mi chiedo è.. possibile che la casa editrice non se ne sia accorta?
Per quanto riguarda lo stile è semplicistico, un po’ ripetitivo e abbastanza scorrevole, tuttavia in alcuni punti il ritmo rallenta a causa di frasi spezzate da punti  che potrebbero fondersi insieme senza problemi. Non ha saputo usare bene la punteggiatura: virgole che si potevano evitare semplicemente eliminandole o cambiando l’ordine delle parole, ma soprattutto l’inserimento di toni incalzanti anche se non necessari o, addirittura inopportuni.
E siamo arrivati all’ultima critica, anche se qui non so bene se sia da rivolgere alla scrittrice o alla casa editrice. A un passo dalla fine del libro mi sono ricordata che la prima edizione del libro aveva ben 860 pagine, mentre la mia della Rizzoli ne ha sole 458.. Adesso.. dove sono finite le altre 400? E va bene che possono aver ridotto la dimensione del carattere, ma mi sembra un po’ esagerato.. per far sparire la metà di un libro vuol dire che doveva essere scritto grosso come i libri di Geronimo Stilton (senza nulla togliere a quest’ultimo u.u)! Comunque sia.. presa dal nervoso ho contattato un’amica che aveva letto la prima edizione e ho cercato di capire se il mio mancasse di qualche parte. Avendo notato che all’interno della compagnia non si interagiva quasi mai se non in maniera indiretta, le ho chiesto se lei ricordasse frequenti dialoghi tra i personaggi e lei mi ha risposto di sì. Suppongo quindi che siano state eliminate alcune parti e questo mi urta non poco.. non ho idea se fossero davvero pezzi inutili e noiosi, ma se hanno sacrificato le scene in cui si approfondivano le relazioni tra i vari personaggi questo no, non lo tollero. Certo, bisogna inserirne un giusto numero, ma non si può non inserirle. Infatti io ho fatto fatica ad affezionarmi al protagonista o ad altri, non mi è arrivato nessun sentimento di amicizia, d’amore o d’odio, e non ho neanche compreso a fondo il carattere dei personaggi.
In conclusione, Alessia Fiorentino avrebbe potuto fare molto, molto meglio, perché in fondo penso che la trama di fondo non sia così penosa. Avrebbe potuto essere una bella e piacevole lettura per ragazzi, forse sullo stampo di altri fantasy, ma a suo modo carina e originale. Per tutti questi motivi non posso che assegnare tre stelline a questo libro, sperando che il secondo sia migliore di questo esordio.
Consiglio a chi fosse interessato al libro di prenderlo prima in biblioteca, leggerne qualche pagina e vedere se vale la pena comprarlo. Personalmente non ritengo sia stata una perdita di soldi e di tempo, nonostante non mi sia piaciuto particolarmente, ma mi rendo conto che non tutti potrebbero pensarla come me!

Voto: ***

Yvaine

7 commenti:

  1. Anch'io volevo leggerlo, ma quando ho visto il paragone con Eragon sul retro mi sono bloccata xD Visto che già la saga di Paolini mi era sembrata semplice come trama (non che non mi sia piaciuta, anzi: fino a che non ho letto il finale un po' deludente, ė stata tra le mie letture preferite) non volevo spende venti euro per qualcosa di simile >.< ^^"
    Adesso peró mi sta venendo voglia di svaligiare la libreria, Sitael in primis! Le recensioni con critiche verso lo stile sono allettanti, invogliano a capire cosa c'è di sbagliato nel libro descritto...
    Devo andare a comprare libriiiiiiiii...!

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  2. Ahahah! Ti capisco perfettamente, Marten!
    Comunque non so bene cosa dire su questo libro..i suoi difetti li ha però..dai, si può sempre migliorare, no??? ^^
    Ne ho letti di peggiori e il Sitael è comunque riuscito a tenermi incollata alle sue pagine! ^^

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  3. Guarda tesoro non m'è piaciuta la storia della riduzione del testo. Io mi sono innamorata di questo libro e di questi personaggi perché c'erano quelle famose 400 pagine fantasma. Ci sono rimasta :(

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  4. Ti capisco bene Oak! =(
    Non dirmi niente.. e l'autrice ne è pure fiera.. >.>
    Io non ho letto la prima edizione, ma credo che così il libro abbia perso molto. Un peccato, un vero peccato!

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  5. Ciao Yvaine, complimenti per il modo in cui hai riassunto la trama di Sitael, mi sembra che renda molto bene quanto, a mio parere, questo romanzo sia avvincente ed originale. Non mi rivedo invece su quanto dici a proposito delle differenze fra le due versioni. Io ho letto "La seconda vita" edito da Flaccovio e mi è molto piaciuto, ma non posso negare di avervi trovato un linguaggio un po' acerbo ed alcune espressioni adolescenziali che non mi avevano entusiasmato. Sarà forse che io adolescente non lo sono più da un bel pezzo! L'ho riletto anche nella nuova edizione Rizzoli e l'ho trovato solo migliorato: linguaggio molto più scorrevole e maturo, nessun cambiamento di rilievo nella trama e sopratutto ho ritrovato quei personaggi che tanto avevo amato, con quel loro legame speciale che è un po' il collante della narrazione. La mia sensazione è che queste 400 pagine che sono state tolte fossero solo descrizioni lunghissime che sono state riassunte, mentre non manca nessuna delle scene essenziali, nè dei dialoghi che arricchiscono la relazione fra i personaggi. Ho già letto anche "L'ombra del principe" nella prima edizione e aspetto con ansia l'uscita del terzo!

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  6. Ciao!! ^^
    Innanzi tutto grazie per la visita e per il commento!
    Ci sono andata cauta, non so se si è notato.. forse ero un po' troppo arrabbiata per moderarmi xD
    Però davvero, avendo letto solo la seconda edizione non posso essere certa delle differenze.. Ciò non toglie che io non sia riuscita ad affezionarmi particolarmente a nessuno dei personaggi e che non abbia notato il legame di cui tu hai fatto cenno.. forse è stata colpa mia, non so.
    Per quanto riguarda lo stile.. no, forse infantile no, ma.. vedi, di solito quando leggo un libro la prima cosa che mi colpisce è proprio lo stile, mi piace la scelta delle parole e il loro suono, anche se si tratta di una frase banalissima. E poi dopo, nel corso della lettura, trovo almeno un'espressione che mi colpisce e mi rimane impressa.. cosa che purtroppo non è successa con il Sitael.
    Forse sono stata un po' dura nel commento, ma io penso che alla fine possa migliorare, tutti possiamo e non voglio certo avere pregiudizi nei confronti di Alessia e anzi, sono curiosa di leggere il secondo libro ^^

    Ciao! =)

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  7. Ciao Yvaine! Ho letto la recensione e la penso più o meno come te. La trama mi è piaciuta e non era assolutamente da buttare (ho adorato anche i disegni dell'autrice stessa *-*), però,secondo me, poteva essere sviluppata meglio...Comunque, per quanto mi riguarda, preferisco di gran lunga la prima edizione :)

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