domenica 19 giugno 2011

La redenzione di Althalus: Scaltro, genuino, simpatico e... furtivo!

La redenzione di Althalus, di David e Leigh Eddings

Iniziato: 09/05/11
Finito (eh ma devo vergognarmi!!): 19/06/11


Trama:
Il giovane ladro Althalus scorazza insieme alla sua sfacciata Fortuna da uno stato all’altro in cerca di un nuovo nobile da abbindolare. E grazie anche alle sue doti naturali non gli è molto difficile rendersi amico un uomo con le tasche piene. Eppure nell’ultimo periodo gli affari non sembrano andare nel modo giusto e dopo alcuni eclatanti e vergognosi insuccessi Althalus, scoraggiato, inizia a credere che l’amata Fortuna l’ha abbandonato per prestare i suoi servigi a qualcun altro. Ma è proprio in quel momento che gli si presenta l’occasione per riscattarsi. S’imbatte in un uomo misterioso con gli occhi che sembrano andare in fiamme, che gli propone di rubare al posto suo un Libro e in cambio gli verrà data una lauta ricompensa. Il lavoro però si rivela molto più oscuro e pericoloso di quanto appare. Perché l’oggetto del furto si trova in una Casa sul confine del mondo abitata da una gatta parlante che lo coinvolgerà in una pericolosa lotta tra divinità, un mondo di magia, di realtà da rivelare, da guerre da combattere e da una parte di se stesso da scoprire.. tutto questo per salvare il mondo dalla catastrofe che incombe dal nord..


Commenti:
 
Quale esempio migliore esiste per rappresentare la lotta tra bene e male se non la storia narrata in questo libro? Ebbene sì, devo essere sincera: tra i libri che ho letto non me ne viene uno più adatto. La guerra viene a crearsi sempre per lo stesso motivo: “un pazzo scriteriato progetta di conquistare il mondo. Chi riuscirà a fermare la sua ascesa?” In questo romanzo invece scendono in campo direttamente le divinità, una che tenta di proteggere ciò che ha creato e l’altra che cerca di sottrarglielo dalle mani e forgiare il mondo secondo le sue regole. Non credo che sia l’unico di questo genere, perché mi sembra di averne sentiti altri dove gli dei non vengono solo menzionati, ma hanno un ruolo rilevante. È l’unico che conosco però e mi è piaciuto veramente molto e rischia di insinuarsi tra i miei libri preferiti o comunque quelli che ho apprezzato di più.
Parlando in modo più specifico della scrittura e della trama..
All’inizio, nei primi due capitoli, lo stile mi ricorda un po’ quello delle favole, anche se di certo più elaborato e sembra quasi di sentire una voce narrante giungere dalle pagine. Pian piano la scrittura perde questa sfumatura (o forse ci si fa solo l’abitudine) per poi ritrovarla alla fine, specialmente nell’epilogo. È scorrevole e si lascia leggere con facilità e non risulta mai pesante. L’intreccio non è poi molto complesso ma quel che mi ha colpito di più è l’ingegno con cui i due fratelli hanno condito le avventure di Althalus.
Un libro che si può descrivere con le stesse parole che possiamo usare per tracciare un profilo sintetico del suo protagonista: scaltro, genuino, simpatico e furtivo, perché di soppiatto, pagina dopo pagina, parola dopo parola, ti conquista inesorabilmente!
Assolutamente da leggere! ;) 

Voto: *****

Alisa

2 commenti:

  1. Bella recensione! Quasi,quasi mi è venuta la voglia di leggerlo questo libro ^-^

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  2. Ciao!
    Innanzi tutto grazie della visita! E grazie anche per il complimento ^^

    Secondo me è un libro da leggere.. non so, mi piaciuto molto! =)
    Sono contenta di averti avvicinata a questo libro ^-^

    RispondiElimina

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