Ciao Folletti!
E' da tanto che non mi faccio vedere da queste parti, lo so, ma ho avuto una settimana di studio intenso e le prossime settimane non saranno di certo più leggere, perciò non posso promettervi che riuscirò a rispettare i miei impegni.
Per questa settimana avrei avuto tante cose di cui parlarvi, ma purtroppo non ho avuto tempo.
La scuola è diventata molto stressante, una situazione insostenibile.. abbiamo verifiche e interrogazioni 5 giorni su 5, nella mia classe non si fa altro che piangere e non dormire la notte a causa dello stress..
Be', ma adesso riprendiamoci un po' con un'intervista che avrei dovuto pubblicare mercoledì insieme alla mia sorellina Mirial del blog Sogni di una notte di Luna piena.
Ma prima di passare alle domande, ricordiamo l'ultimo libro pubblicato da Luca Centi! ^^
(Sto cercando di scrivere la recensione.. appena ho un attimo di tempo la finisco e la pubblico!)
Titolo: Il sogno della Bella Addormentata.
Autore: Luca Centi.
Pagine: 248
Pagine: 248
Editore: Piemme Freeway
Prezzo: 16,50 €
Trama
Trama
Nella Londra di fine Ottocento, Talia si
muove silenziosa come un gatto e scaltra come una volpe. E molto giovane
e molto bella, il che è un indubbio vantaggio nell'esercizio della sua
professione, la ladra. Talia però non ruba di tutto, si impossessa solo
di quello che la porta più vicino alla soluzione del mistero che avvolge
la sua vita. La scomparsa di suo padre. La risposta che troverà, però,
fra nebbie e vapori, ingranaggi e corsetti, sarà una scoperta tanto
sconvolgente quanto raccapricciante, nascosta gelosamente dentro una
teca di cristallo.
Qui trovate il sito dell'autore: Il Risveglio di Lenth.
E adesso.. vai con le domande! ;)
Ciao Luca! Presentati ai lettori del blog.
Sono un giovane laureato in lettere con la passione per la lettura
e la scrittura. Ho avuto la fortuna di esordire nel 2009 con il romanzo fantasy
“il silenzio di Lenth” e da allora scrivere è diventata un’attività a tempo
pieno!
Qual era la tua fiaba preferita quando eri bambino?
La Sirenetta. Avrò letto la fiaba di Hans Christian Andersen e
visto il film disney un centinaio di volte!
Come nasce l’idea di scrivere un libro basandosi su una fiaba
classica?
L’idea mi è venuta subito dopo aver letto la fiaba originale di
Charles Perrault, “Talia, il Sole e la Luna”. Una fiaba crudele, dove il lieto
fine c’è ma ha un sapore dolceamaro. Ed è stato proprio dal finale che ho
cominciato a pensare alla storia.
Quanto di te metti nei tuoi libri?
Tantissimo. Troppo, forse. C’è un pizzico della mia follia in Sir
Lummer, un pizzico della mia testardaggine in Talia e un pizzico della mia
ansia in Madame Vivienne.
Nei tuoi scritti sei molto versatile, lo sei anche nella lettura?
Quali sono i generi che prediligi?
Leggo davvero di tutto. Adesso sul comodino ho Orgoglio e
Pregiudizio e Zombie (che non mi sta entusiasmando molto), mentre sulla
scrivania una pila di romanzi da leggere tra cui spuntano i nomi di Laurel
Hamilton, Coelho e Mazzantini.
Ti viene più semplice creare protagonisti maschili o femminili?
È difficile in entrambi i casi, perché c’è bisogno di
immedesimarsi nel personaggio, nel periodo storico, nel suo passato. La cosa
più complessa è la psicologia. Cerco sempre di prendere spunto dalle persone
che mi circondano, ma non sempre questo è di aiuto, specie con i personaggi più
“negativi”.
Sei giovane, eppure hai già pubblicato due romanzi con una casa
editrice importante (Piemme). Quali consigli ti sentiresti di dare agli
aspiranti scrittori?
Semplicemente di scrivere, senza pensare alla pubblicazione a
tutti i costi. Si scrive per il piacere di farlo e di essere letti. E poi
oramai esistono tante di quelle piattaforme online che basta aprire un blog e
gestirlo bene per essere letti da migliaia di utenti!
Quale momento della giornata prediligi per la scrittura?
Notte. Notte inoltrata, quando non c’è che il silenzio e il
ticchettio dei tasti del pc.
Hai altri scritti in progetto per l’immediato futuro? Raccontaci
qualcosa di questi (se puoi).
Due progetti ma non posso ancora dire molto. Under construction!
Credi di essere maturato come scrittore in questi anni, tra una
pubblicazione e l’altra?
Sicuramente. Penso che il sogno della Bella Addormentata, ora come
ora, sia la cosa più matura che abbia scritto, ma penso anche che già tra
qualche mese le cose cambieranno. La scrittura matura scrivendo.
Tra i libri che hai scritto ce n’è uno che ti ha causato
particolari difficoltà mentre lo scrivevi?
Il silenzio di Lenth. Tante belle idee ma gestite in maniera poco
matura. Ci sono tanti personaggi, ognuno con un passato e un futuro da
inseguire, ma non sono riuscito a dare loro il giusto spazio. Spero di poter
rimediare in futuro.
Cartaceo o ebook?
Cartaceo. Sempre.
Chi ti ha sempre supportato in questi anni di scrittura?
I miei amici ma in particolare mia nonna. È stata lei ad aver
sempre creduto in me e ad incoraggiarmi nei momenti di difficoltà.
A quale dei romanzi che hai scritto sei affezionato di più e
perché?
A tutti, allo stesso modo. Lenth è stato concepito nel 2001,
scritto nel 2007 e pubblicato nel 2009. Sono cresciuto con i suoi personaggi.
La bella addormentata invece mi ha sopraffatto con la sua storia senza darmi il
tempo di reagire; ascoltando “Blinding” dei Florence + the Machine è nata la
poesia, poi il finale, ed infine la storia. Un’avventura che mi ha
letteralmente travolto.
Grazie mille a Luca Centi per aver accettato di rispondere alle mie domande e a quelle di Mirial! Un caro saluto a Luca e a tutti voi, Folletti, sperando di rivederci presto!
Un abbraccio,
Yvaine
















