venerdì 3 aprile 2015

Intervista a Chiara Panzuti autrice de "Il Corvo di Cristallo"

Ciao Folletti!
Oggi vi propongo un post speciale: l'intervista all'autrice Chiara Panzuti, autrice de Il Corvo di Cristallo. Cliccando QUI potrete leggere la mia recensione.
Allora, siete pronti?

Ciao Chiara e benvenuta al Pozzo dei Sussurri! ^^
Ti va di presentarti ai lettori del blog?

Ciao a tutti! E grazie mille per l’invito!
Mi chiamo Chiara, ho 27 anni e da cinque lavoro a stretto contatto coi libri, dividendomi tra lettura, scrittura e qualche progetto per un service editoriale con cui collaboro. Amo l’inverno, la neve, le tavolate di amici e i viaggi, tutte cose che, in un modo o nell’altro, cerco sempre di inserire nelle storie che scrivo o scovare nei romanzi che leggo.


C’è una canzone che ti ricorda il tuo libro, che hai ascoltato spesso durante la scrittura? Farà da colonna sonora all’intervista!


Spero non venga definita troppo triste, ma le note che amo per questa storia sono quelle di Collapse the light into earth, dei Porcupine Tree.



Quando nasce Il Corvo di Cristallo e da cosa hai tratto ispirazione per la tua storia?

Il Corvo di Cristallo nasce più di una decina di anni fa, dopo una serata passata tra divano, coperta, e un lungo documentario sui misteri dello spazio. All’epoca avevo da poco terminato le medie, e mai terminato un romanzo. Amavo scrivere storie, ma evidentemente odiavo concluderle! Quella sera sono stati i pianeti ad ispirarmi, e forse la voglia di lasciarmi finalmente guidare da una trama, di concludere un progetto. Era un sogno all’epoca, e probabilmente lo è ancora. La prima storia ha sempre qualcosa di magico.


Qual è il personaggio che ti somiglia di più? Ce n’è uno invece che ti piace meno o con cui non andresti d’accordo? Perché?


Di solito l’autore ha un’affinità speciale con il protagonista della sua storia. Lo stesso vale per me, ma ho sempre pensato che non fosse Akira il mio vero specchio. Il personaggio con cui ho più sintonia è Ann, Angelo Custode inizialmente diffidente ma con un cuore d’oro. Lei rappresenta un po’ le paure, la rabbia verso un mondo che ci ha rifiutati, ma anche la forza di cambiare, di affezionarsi ancora, di credere in se stessi e nelle persone che amiamo.
Difficile invece trovare qualcuno con cui non andrei d’accordo, ho passato troppi anni al fianco di queste “persone di carta”, e alla fine li amo un po’ tutti! Dovendo trovarne uno però, direi Kile. E qui chi mi ha già letta si stupirebbe, del resto inizialmente la protagonista ne è innamorata. Ma tutti gli amori evolvono, giusto? Nel bene e nel male. Pur essendo un personaggio indubbiamente schierato tra i “buoni”, probabilmente se fossi stata nel libro avremmo avuto diversi battibecchi :)


Nel tuo libro hai inserito le figure degli Angeli Custodi. Credi a queste speciali entità?

Non ci credo in senso religioso, ma in senso “energetico”. Nella storia, così come nelle mie idee, gli Angeli altro non sono che protettori degli uomini. E io definisco protettrici tutte quelle energie che in qualche modo rimangono nell’aria, appiccicate alla pelle e ai vestiti, che appartengono a persone in vita o scomparse, anche solo a un semplice gesto d’affetto o pensiero positivo ricevuto nella vita di tutti i giorni. I gesti, le parole e i pensieri creano auree protettive molto forti, e credo che da quelle siamo protetti, anche senza accorgercene.


Akira e i suoi amici hanno viaggiato attraverso lo spazio, visitando numerosi pianeti. Se tu avessi la possibilità di scegliere preferiresti vivere su uno dei pianeti che hai descritto o rimarresti sulla terra?

Rimarrei sulla Terra! Malgrado tutto, amo questo pianeta e mi impegnerei a migliorarlo, in tutti i modi possibili.


Di tutte le creature e gli oggetti fantastici che hai creato e descritto quale vorresti che esistesse davvero?

Vorrei un Angelo Custode come luce guida, e il teletrasporto come comodità giornaliera. Nessuna pietra magica potrà mai battere la gioia di spostarsi da un luogo all’altro in un battito di ciglia!


Ora una pura curiosità! Se avessi una macchina del tempo su che epoca la sintonizzeresti?

Probabilmente darei una sbirciatina al futuro. L’idea non mi elettrizza, ma amerei di meno tornare nel passato. Ciò che è stato è stato, preferisco ricordarlo senza riviverlo, e infondo il presente ha sempre i suoi vantaggi. Perciò sì, aggiudicato, una sbirciatina al futuro e poi si torna a casa :)


Blocco dello scrittore: ti è mai capitato?

Moltissime volte! Ho anche passato un anno intero senza scrivere neppure una riga. Diciamo che ho la tendenza ad essere una persona incostante, quindi può capitare che per lunghi periodi mi perda un po’ via, senza riuscire a concludere nulla. Penso però che i blocchi vadano visti anche sotto un aspetto positivo. Forse la nostra mente ha semplicemente bisogno di staccare, vivere la sua vita e trovare ispirazione da un bel viaggetto, o una semplice passeggiata al parco.


È passato qualche anno dalla pubblicazione de Il Corvo di Cristallo: hai altri progetti in cantiere?

Ho in progetto una trilogia. Stavolta torniamo ai giorni nostri e ci spostiamo in luoghi freddi. Molto freddi, per mia grande gioia!

Qui al Pozzo è una domanda di rito e tocca anche a te! Te la senti di dare un consiglio agli aspiranti scrittori?

Il mio consiglio sarà sempre quello di scrivere. Ma scrivere per passione, per piacere, perché si prova felicità nel farlo. La pubblicazione è un passo in più che porta a tante esperienze, ma per essere uno scrittore la cosa fondamentale è sempre e soltanto una: amare le storie. Perciò il mio consiglio è creare, creare mondi, personaggi, sogni. Per me scrittore è colui che ama scrivere, non colui che pubblica. E questo spesso viene dimenticato.


Ebbene, la nostra chiacchierata è già giunta al termine! Ti ringrazio ancora per la tua disponibilità e per l’opportunità che mi hai dato


Grazie a te! È sempre un piacere condividere un piccolo pezzetto di mondo. Un saluto a tutti, e a presto!

Bene, Folletti! Spero che questa intervista vi sia piaciuta e che vi abbia incuriosito a scoprire qualcosa in più sul Corvo di Cristallo :)

Yvaine

martedì 31 marzo 2015

Recensione "Il Corvo di Cristallo" di Chiara Panzuti.

Ciao Folletti,

oggi vi parlo di un libro che mi è piaciuto molto. Scriverne la recensione sarà difficile. Ha aspettato per molto tempo sul mio scaffale, tanto che non mi ricordavo più cosa mi avesse spinto a comprarlo, cosa mi aspettassi da questa storia, ma ci proverò ugualmente.


Titolo: Il Corvo di Cristallo
Autore: Chiara Panzuti
Pagine: 726
Editore: Linee Infinite
Prezzo: 20.00 €
Serie: Autoconclusivo



Non ricordo nemmeno quando comprai questo libro né cosa mi aspettassi di trovarvi all'interno, ma sono sicura che fosse distante anni luce dalla storia che si legge tra queste pagine.
Ho provato più volte a iniziare questa recensione senza però trovare il modo giusto.
Il Corvo di Cristallo è un romanzo distopico, nato quando ancora quasi nessuno li chiamava così. E' la storia di una vita e di una crescita interiore che non può essere sminuita a una successione di eventi. La protagonista è Akira, una Axer, discendente dalla razza umana ormai estinta e dagli alieni che ne salvarono due gemelli. La sua vita scorre tranquilla su Titania, nonostante il suo pianeta e quello di Craiser siano in guerra da tempo immemore, nulla può scalfire la sua campana di vetro. Nulla tranne una profezia che sembra riguardarla da vicino. Ixchel, la Sacerdotessa della Luna, parla alla dittatrice di Titania dell'esistenza di una pietra dagli enormi poteri, il Corvo di Cristallo, e Oxfandra vuole impossessarsene a tutti i costi per vincere la guerra contro i Craisi.
Akira e i suoi amici vengono inviati nello spazio alla ricerca del Corvo in una serie di peripezie e pericoli che mai avrebbero immaginato. Il loro non è solo un viaggio fisico, ma è un percorso alla scoperta e all'accettazione della vita vera, fatta di azioni e di scelte, di morte e di dolore, di responsabilità.
Chiara Panzuti si concentra molto sull'introspezione dei personaggi, in particolar modo di Akira, e gli avvenimenti passano quasi in secondo piano. La trama è avvincente, sorprende in parecchi punti e sul finale, sono presenti molte idee innovative (quali per esempio le Leggende Perdute), ma il vero punto focale sono le emozioni. All'inizio ho avuto la sensazione che ci fossero dei punti lenti e di cui poteva farsi a meno, ma a fine lettura mi sono resa conto che in un certo senso tutto era necessario. L'autrice vuole mostrare al lettore la vita dei suoi personaggi e, come nella vita di ognuno di noi, ogni momento è importante, nulla merita di essere tralasciato.
La delicatezza e la semplicità con cui vengono scandagliate le emozioni è disarmante. Abbiamo personaggi accuratamente caratterizzati e veri.
Akira inizialmente è cieca davanti alla realtà, preferisce la parvenza di pace ai travagli della vita. Spesso assistiamo alle sue lamentele e al suo disperarsi, ma la sua personalità è credibile in relazione al contesto in cui è cresciuta. Per una buona metà del romanzo ho avuto l'impressione che restasse in disparte rispetto a Yuri e Cleo, fino a quando non acquisisce consapevolezza di sé e della realtà e impara a rischiare. Ingenuità a parte l'ho trovata una bella protagonista.
Essendo un romanzo narrato in prima persona è difficile caratterizzare i personaggi secondari, ma anche Yuri e Cleo sono ben delineati: il primo simpatico, esuberante, ribelle e risoluto; la seconda anche lei inizialmente passiva, ma reagisce più in fretta di Akira e nel trio è quella più dotata di autocontrollo e di sangue freddo. 
Akiba poi è il mio personaggio preferito. Fa la sua apparizione nella seconda metà del libro, ci viene presentato col contagocce, ma da lui traspare tanta dolcezza e sincerità da far venire voglia di abbracciarlo. E' difficile e stupido ridurlo a una serie di aggettivi, forse perché la sua personalità si esprime di più attraverso i piccoli gesti che con le parole.
Ho riscontrato solo due pecche: la prima riguarda lo stile. Lungo tutto il romanzo si trovano piccoli errori di battitura e di impaginazione, l'uso e l'abuso di punti esclamativi e alcune ripetizioni, tutte cose che mi hanno fatto arricciare un po' il naso, solo in parte dovute all'autrice e che ho riscontrato in un altro libro della Linee Infinite. Per il resto la scrittura di Chiara Panzuti è fresca, sobria e priva di orpelli retorici. A tratti sembra quasi troppo semplice, ma in alcuni punti le riflessioni di Akira raggiungono livelli in grado di toccare il cuore, nonostante non siano abbellite da metafore e giri di parole. I dialoghi sono ben articolati e non risultano mai banali, a parte alcune volte gli eccessi di allegria fuori luogo quando si stanno stabilendo importanti decisioni.
La seconda riguarda alcuni punti della trama poco chiari, come il motivo della guerra tra Titania e Craiser, e poi lo scarso approfondimento su aspetti della vita quotidiana del futuro, per esempio i tipi di flora e di fauna esistenti su Titania e sugli altri pianeti.
In conclusione Il Corvo di Cristallo è un libro di formazione che può arricchire l'anima di chi lo legge. Non si affrontano soltanto temi quali l'amore e l'amicizia, ma anche la scoperta di se stessi, la presa di coscienza del nostro ruolo nel mondo, il coraggio e la perseveranza di andare avanti anche nelle situazioni più buie e difficili, sulla forza del pensiero e sulla cecità degli uomini, una riflessione sul bene e sul male che non sono altro che etichette e dell'armonia tra i due. Perché a volte non esistono né l'uno né l'altro e "malvagio" è solo ciò che noi ci ostiniamo a chiamare tale. 
Leggetelo, amatelo e, per citare la stessa autrice, "siate liberi".




domenica 29 marzo 2015

Weekly News #6 -2015

Buona domenica Folletti!
Eccoci di nuovo con la rubrica Weekly News.
Come al solito ringrazio la mia sorellina Mirial per avermi aiutata nella ricerca e nella creazione dell'immagine qui sotto <3



Weekly News è una rubrica con cadenza settimanale di domenicain cui riassumerò in quattro brevi punti la mia settimana:
  • Il libro della settimana: il libro che ho trovato più interessante, che ho letto, recensito o che ho semplicemente scoperto.
  • Il personaggio della settimana: il personaggio che in questi sette giorni ho sentito vicino, che mi ha ispirato, scelto tra libri, manga, anime e quant'altro.
  • La notizia della settimana: qualcosa che mi è accaduto durante la settimana e che ritengo più importante.
  • La citazione della settimana.
  • La canzone della settimana.
Il libro della settimana è Storia d'inverno di Mark Helprin. L'ho scoperto proprio oggi per caso, guardando il trailer del film del 2014. Sarò l'unica che non lo conosceva, ma sembra una storia interessante. Scusate per il mio solito ritardo nello scoprire le cose xD



Il personaggio della settimana non mi viene proprio in mente. Sarebbe qualunque vecchietta con gli acciacchi dell'età. Non c'è niente da fare, sto invecchiando.
Ecco, forse potrebbe essere il vecchietto degli Aristogatti, soprattutto quando gli tremano e gambe. Anzi, forse ha più energie di me, ma abbiamo lo stesso pessimo equilibrio xD




La notizia della settimana è che sono tornata a casa per la pausa di pasqua. Spero di godermi un po' questo riposo e la mia Penny!


La canzone della settimana è Boy Band Medley di Peter Hollens e Jon Cozart. Sono semplicemente fantastici e li adoro! Amateli anche voi <3


La citazione della settimana la prendo dalla letteratura latina:

Ciascuno è artefice del proprio destino.

- Appio Claudio Ceco

La vostra settimana com'è andata?

Yvaine

venerdì 27 marzo 2015

Recensione: "La linea d'ombra" di Joseph Conrad

Salve Folletti!
La vostra Yvaine è di nuovo alle prese con la cervicale, ma non demorde!
Sono riuscita a frequentare le lezioni e a dedicare il mio tempo a voi. Sarà merito dei post già programmati? Sicuramente sì, ma lasciatemi godere ancora un po' di questa parvenza da blogger perfetta!
Oggi voglio parlarvi di una lettura un po' speciale, quella con cui ho iniziato questo 2015. Pronti?


Titolo: La linea d'ombra
Autore: Joseph Conrad
Pagine: 126
Editore: Garzanti
Prezzo: 8.00 €



Questo romanzo fu consigliato a me e ai miei compagni di classe dal mio professore di filosofia pochi giorni prima dell'esame di maturità. Disse che ci avrebbe aiutato ad affrontare il "distacco", il cambiamento che avremmo dovuto affrontare a breve.
Mi capitò fra le mani ad agosto, ma ho aspettato fino ad ora per leggerlo e posso dire che forse è stato meglio così. Tenterò di spiegarvi il perché.

La linea d'ombra è un romanzo di formazione basato sulla personale esperienza di Conrad stesso, e per questo forse assume un valore maggiore.
Il protagonista, di cui non si accenna mai il nome, è un giovane primo ufficiale che, preso da chissà quale colpo di testa, decide improvvisamente di licenziarsi. Il capitano e gli altri marinai erano i migliori che avesse potuto sperare di trovare, eppure qualcosa lo spinge via da quel lavoro sicuro e ben retribuito. Se gli chiedono il motivo lui non risponde, perché del resto non saprebbe cosa dire.
Raggiunta la terraferma si reca alla Casa dell'Ufficiale e del Marinaio, una sorta di pensione, dove incontra il capitano Giles, grazie al quale viene a conoscenza di un incarico come comandante su una nave il cui precedente capitano è morto recentemente.
Senza nessun indugio il giovane accetta l'incarico e parte subito per raggiungere nave e marinai a Bangkok, ma una volta arrivato lì dovrà fare i conti con le numerose difficoltà che gli si presentano: la malattia del suo primo ufficiale, la febbre tropicale che sfianca uno alla volta i membri dell'equipaggio e l'insopportabile e irritante bonaccia che li costringe all'immobilità.
La vicenda presenta molte affinità con la vita dell'autore, cosa che ricaviamo dalla prefazione di Conrad. La linea d'ombra è la descrizione di un'esperienza personale che può rispecchiare la condizione universale dell'umanità: il senso di noia e di insofferenza che a volte coglie i giovani e la conseguente voglia di cambiamento, di novità.
E' per questo che il protagonista guarda con disprezzo il mondo e le persone che lo circondano perché tutto gli sembra statico e insulso; non riesce a capire il motivo delle sue azioni e questo lo rende confuso e facilmente irritabile.
Quando però arriva il comando di Bangkok il suo umore non migliora, non solo per le condizioni dell'equipaggio. Fin da subito il giovane si sente indegno di tale incarico, ha paura che la sua inesperienza e che l'impazienza di un brivido che lo riscuota da quel senso di torpore possano essere fatali per tutti loro; non è pronto per una tale responsabilità.
Il protagonista sarà messo di fronte a una dura verità: quando ciò che desideriamo più ardentemente ci viene offerto dalla vita non sempre siamo pronti per riceverlo.
Eppure prima o poi ognuno di noi deve affrontare la sua "linea d'ombra", quell'impalpabile confine tra la spensieratezza della giovinezza e la maturità, la presa di coscienza nel proprio ruolo nel mondo e della solitudine in cui ci troviamo ad affrontare le prove della vita.
Veniamo a conoscenza di personaggi che a loro modo hanno qualcosa da insegnare al protagonista. Primo fra tutti il capitano Giles, a volte enigmatico, ma affabile e saggio, assume quasi il ruolo di mentore. Qualcosa nel suo comportamento fa intuire che l'uomo veda oltre e intuisca i pensieri del giovane marinaio, ma lascia che egli faccia la sua esperienza e ne tragga insegnamento. Inizialmente giudicato superficiale e insignificante, il protagonista capirà il vero valore del capitano Giles.
Al signor Burns spetta invece il compito di insegnargli la perseveranza e l'ostinazione, qualità che spingono il primo ufficiale a lottare contro la febbre tropicale e a voler salvare le sorti della nave.
Il tuttofare Ransome, dal cuore malato, con la sua personalità solare e pacata gli farà comprendere invece il valore del coraggio. Ransome è forse il personaggio che mi è piaciuto di più per la forza con cui affronta la malattia: non la vive come un ostacolo, ma come un motivo per cercare di ancorarsi alla vita e a viverla senza rinunce.
L'unica pecca, per così dire, del romanzo, è la lunghezza dei capitoli che in sé non sarebbe grave se non fosse per la totale mancanza di spazi e di pause al loro interno. A volte l'interruzione della lettura ha significato riprenderla con un pochino di difficoltà.
Per il resto ho trovato la scrittura scorrevole e carica di emozioni, coinvolgente.
Non so dire cosa abbia suscitato in me tanto fascino, ma ogni volta che lo aprivo per proseguire non riuscivo quasi a scollarmene.
Un'altra cosa che ho apprezzato poco è stato il finale che mi ha lasciato a bocca asciutta. Avrei preferito qualcosa all'altezza col resto del romanzo, invece la narrazione si interrompe quasi su due piedi. Effettivamente è un difetto solo per metà perché l'interesse dell'autore era mostrarci come si entra nel mondo degli adulti, ciò che sarebbe seguito non rientrava più in questo intento.
Se consideriamo questo libro una sorta di biografia romanzata dell'autore, allora è come se Conrad avesse deciso di raccontarci un episodio della sua vita.
In conclusione La linea d'ombra è un libro da leggere al momento giusto, dopo aver varcato la linea d'ombra, per comprendere ciò che significa e ciò che comporta, e superare così il senso di inadeguatezza che ci attanaglia nel passaggio all'età adulta.


Yvaine

martedì 24 marzo 2015

Disney Princess Book Tag

Ciao Folletti,

oggi è tempo di tag! Devo dire che mi sono mancati molto. Durante la mia assenza quando li vedevo in giro mi veniva un po' di nostalgia pensando di non poter condividere le risposte con voi, ma ho intenzione di recuperare e decido di partire proprio da questo fantastico Book Tag che ho visto sul blog de La Bella e il Cavaliere che trovate QUI.
Iniziamo? ;)



1. Anna e Elsa - Un libro che coinvolga rapporti di parentela fratelli/sorelle.

Gli occhi di un re di Catherine Banner è un libro per ragazzi dalle emozioni intense, e gran parte della storia è incentrata sul rapporto che tra Leo e il suo fratellino Stirling. A presto la recensione.


2. Raperonzolo - Un libro che ti ha fatto sentire emotiva.
Sette minuti dopo la mezzanotte di Patrick Ness è stato il libro per cui ho pianto di più. Mi ha commossa tantissimo, forse perché mi ricordava la storia di una persona che conosco.



3. Merida - Un libro con una guerriera donna.
Graceling di Kristin Cashore è la risposta ideale con Katje così caparbia e coraggiosa che potrebbe far quasi invidia a Merida.





4. Tiana - Un libro che affronta problemi reali.
Inattesa sul mare di Marina Pratelli, piccolo ma intenso che al suo interno affronta il delicato tema della mafia.






5. Belle - Un libro classico.
Sarò banale, ma che libro classico potevo citare accanto a Belle se non Orgoglio e pregiudizio?








6. Pocahontas - Un libro con tema la natura o scritto da un naturalista.
Nel regno dell'armonia di Jeffrey Moussaieff Masson è un libro molto interessante. Non corrisponde perfettamente alla domanda, ma non mi è venuto in mente altro. E' il racconto di un esperimento che l'autore fa, cercando di far convivere diverse specie di animali che solitamente... be', non vanno molto d'accordo.


7. Jasmine - Un libro con il desiderio di libertà.
Ero molto indecisa su questa risposta, ma alla fine ho scelto La figlia del nord di Edith Pattou. L'alternativa era Il gabbiano Jonathan Livingstone, ma ho preferito parlavi di un libro che non avevo ancora nominato sul blog. Anche qui la libertà è uno dei temi principali che riguarda più personaggi.

8. Mulan - Un libro con guerra o battaglie.
Anche qui: quale risposta migliore se non Storia di re Artù e dei suoi cavalieri? Malory ci parla di duelli all'ultimo sangue, singolar tenzoni e guerre condotte dai cavalieri più valorosi della tradizione occidentale.




9. Ariel - Un libro che tratta di curiosità o apprendimento.
La città nascosta. Alla scoperta del mondo parallelo di Melania D'Alessandro (nonché mia sorellina!) ha per tema sia la curiosità, che spinge Sophia a imboccare un tunnel oscuro, sia l'apprendimento. La scoperta della storia di Ventimiglia attraverso i secoli.


10. Cenerentola - Un libro che tratta di un lavoro manuale.
La maga delle spezie di Chitra Banerjee Divakaruni racconta di Tilo, un'anziana signora che gestisce un negozio di spezie molto molto particolare.




11. La Bella Addormentata - Un libro che coinvolga il sonno.
Immagina di Yami mi sembra il libro più adatto, anche se non l'ho ancora letto. Il protagonista, Feo, si ritrova nel mondo dei sogni... interessante, vero?


12. Biancaneve - Un libro che tratti uno dei sette peccati capitali.
Ammetto che non sapevo cosa scegliere. L'unico libro che mi è venuto in mente è L'importanza di chiamarsi Ernesto, perché comunque è una critica alla società londinese ottocentesca, non tratta di un peccato capitale in particolare, ma di molti vizi umani sì.

13. Megara - Un libro che tratti di mitologia greca.
Adoro sia il cartone che il libro! Olympos. Diario di una dea è uno dei miei libri preferiti. Amo la mitologia greca e questo libro li riassume tutti. Molto carino e originale!


14. Alice - Un libro senza senso o che tratti di mondi strani.
Ne La piccola mercante di sogni di Maxence Fermine il protagonista Malo si ritrova catapultato in un mondo parallelo molto strano con leggi ancor più strane e talvolta pericolose. C'è persino una bambina che vende sogni in scatoline colorate...

15. Lady Marian - Un libro con un canide.
Ammetto di non aver ancora letto La promessa dei lupi, ma desidero farlo dal giorno in cui l'ho comprato!






16. Nala - Un libro con un felino.
Se una notte d'inverno un gatto... di Denis O'Connor mi aveva conquistato il cuore e ne parlo ogni volta che posso. Leggetelo, se non lo avete ancora fatto. Una storia sull'amore sconfinato che unisce gli uomini e gli animali.



Questa è un'aggiunta che faccio io perché ci sono tutte le principesse/protagoniste Disney, ma non c'è Wendy! Personalmente la odiavo, ma più che altro perché io ero innamorata di Peter e lei che poteva averlo sceglie di tornare nel nostro normalissimo mondo. Peter, aspettami, arrivo io! *_*

Wendy - Un libro che ti fa tornare bambina.
Incantesimi, baci, ranocchi & principesse della Baker è uno dei miei libri per bambini preferiti. Divertente e fantasioso mi ha letteralmente conquistata coi suoi personaggi e le sue situazioni. Ecco, il solo parlarne mi ha fatto venire voglia di rileggerlo! E' già successo a dire la verità, e mi ricordo di aver ridacchiato e sorriso proprio come alla prima lettura.




Le vostre risposte quali sarebbero? Sentitevi tutti taggati!

Yvaine

lunedì 23 marzo 2015

Estrazione Welcome Back Giveaway!

Ciao Folletti!

Questa settimana la iniziamo con l'estrazione del Giveaway!
Ad aggiudicarsi la copia de L'arazzo d'oro di Henry H. Neff è...


Complimentissimi a Starlight, che ha anche risposto correttamente alla domanda! ^.^
E, a proposito, la risposta corretta era Rembrandt. Ecco la prova:


Grazie per aver partecipato, al prossimo Giveaway!

Yvaine

domenica 22 marzo 2015

Weekly News #5 -2015

Buona domenica Folletti,
oggi è tempo di Weekly News!
Vediamo com'è andata la mia settimana, ma prima vi lascio al breve riepilogo della rubrica.
Come al solito ringrazio la mia sorellina Mirial per avermi aiutata nella ricerca e nella creazione dell'immagine qui sotto <3



Weekly News è una rubrica con cadenza settimanale di domenicain cui riassumerò in quattro brevi punti la mia settimana:
  • Il libro della settimana: il libro che ho trovato più interessante, che ho letto, recensito o che ho semplicemente scoperto.
  • Il personaggio della settimana: il personaggio che in questi sette giorni ho sentito vicino, che mi ha ispirato, scelto tra libri, manga, anime e quant'altro.
  • La notizia della settimana: qualcosa che mi è accaduto durante la settimana e che ritengo più importante.
  • La citazione della settimana.
  • La canzone della settimana.
Il libro della settimana è L'ultimo elfo di Silvana De Mari. E' da parecchio tempo che lo vedo al Libraccio, sullo scaffale di mia sorella, ma non mi decido mai a comprare una copia mia e a leggerla. In realtà l'avevo letto insieme a Mirial, ma non ricordo più la storia. Comunque in questi giorni me ne ha parlato un'amica e mi ha fatto venire voglia di rileggerlo!



Il personaggio della settimana è Paperino. Lo so, ve l'avevo già proposto, ma si vede che è il mio alter ego maschile dei fumetti. Questa settimana ne ho combinate di tutti i colori e me ne sono capitate altrettante: non riuscivo a prenotare il biglietto per tornare a casa, la pinzatrice si è rivelata una pistola spara punti, ho fatto cadere un sacco di cose (anche non mie) e miracolosamente non si sono rotte, ho sbagliato a comprare la marmellata alla mia amica e... e potrei continuare fino a domani.



La notizia della settimana è che non sono riuscita a festeggiare San Patrizio... volevo andare a vedere la Torre di Pisa illuminata di verde, ma l'hanno illuminata il giorno prima della festa e perciò dovrete accontentarvi di una foto dal web :(




La canzone della settimana è Fairytale gone bad dei Sunrise Avenue. Un po' vecchiotta, ma mi piace sempre!



La citazione della settimana è di Doctor Who. Non l'ho mai visto, ma un'amica (la stessa con cui parlavo de L'ultimo elfo. Grazie Elena!) me l'ha inviata ieri e l'ho trovata bellissima.


Amy: "You know when sometimes you meet someone so beautiful and then you actually talk to them and five minutes later they're as dull as a brick? Then there's other people, when you meet them you think, "Not bad. They're okay." And then you get to know them and... and their face just sort of becomes them. Like their personality's written all over it. And they just turn into something so beautiful.Both: "Rory's the most beautiful man I've ever met"

E la vostra settimana com'è stata?



Yvaine

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