mercoledì 25 maggio 2016

Mini-recensione: "Briciole" di Lorenzo Naia e di Roberta Rossetti


Buongiorno Lettori!
Sono stata un po' assorbita dallo studio e dal nuovo progetto di SEMEPI di cui vi ho parlato ieri.
Comunque sia bando alle ciance: oggi si parla di un libro tutto da gustare!



Titolo: Briciole 
Autori: Lorenzo Naia (testi), Roberta Rossetti (illustrazioni) 
Editore: VerbaVolant, 
Pagine: 64 
Prezzo: 15,00 €

Trama

Ogni giorno nella Parigi dei primi del Novecento tante briciole di dolci si sentono scartate e rifiutate e vagano sconsolate per la città senza capire il perchè della loro triste sorte. Brisè, una briciola di tartelletta alla frutta, avanza verso l’Arco di Trionfo senza sapere che di lì a poco avrebbe incontrato tante altre briciole come lei: Tarte Tatin, Croquenbouche, Savarin, Eclair e tante altre… Seduta su una buccia di banana ai Jardins des Tuileries, una briciola di Churros, Pepito, regala preziosi consigli alle briciole rimaste orfane di impasto e le condurrà da Bibì, uno sfortunato ma tenace pasticcere della rue de Bièvre che non riesce ad attirare clienti nel suo negozio. Tutte le briciole si uniranno a un impasto di Bibì dando vita a un dolce molto speciale: ad assaggiarlo per prima sarà Marie Riderot, una spietata critica gastronomica della prestigiosa rivista “Paris Gourmet” fortunosamente giunta in pasticceria per ripararsi da un temporale. Un’esplosione di gusti che farà meritare a Bibì una fantastica recensione sulla rubrica “Saint Honorè”.

Vi chiedo già scusa per la foto che troverete qui sotto: non ho portato il libro nella mia sede universitaria, quindi non posso fare foto migliori, quella è l'unica che ho salvato sul cellulare.

Commento

Devo ringraziare Simo del blog La Biblionauta per avermi fatto conoscere questo libro tramite il Blog Tour di cui ho ospitato la prima tappa.
Non ho saputo resistere così, al Salone di Torino, ne ho approfittato subito per impossessarmi di una copia.
Ho trovato l'idea molto originale ed ero curiosa di come si sarebbe sviluppata. Poi io con le briciole
ho un rapporto particolare: fin da piccola raccoglievo le briciole di pane finché non ne rimaneva più nessuna, il che mi ha fatto guadagnare il soprannome di "spazzola". Non potevo non leggere una storia che parlasse di briciole scartate. Insomma, chi mai potrebbe compiere un simile oltraggio?
Il libro è molto breve, ma ciò non gli impedisce di affascinare il lettore anche grazie ai bellissimi disegni di Roberta Rossetti capaci di far venire un certo languorino anche dopo un pranzo di Natale, ne sono certa.
In conclusione penso che Briciole si possa definire come un'esperienza sensoriale attraverso la storia, i colori e i disegni: il lettore viene accompagnato per mano tra le vie di Parigi, si può quasi sentire il trambusto delle strade, il profumo di dolci arrivare da una qualche patisserie, oppure sentire il sapore della crema pasticcera, della pasta frolla... e concludo qui perché mi sta tornando fame.
Compratelo per i più piccoli, sapranno apprezzarlo. Compratelo per voi stessi perché l'edizione è un vero gioiellino e farà la sua figura sullo scaffale della vostra libreria.
Quindi quando leggerete questo libro munitevi di dolci, oppure rischiate di mangiare Briciole.


Yvaine

martedì 24 maggio 2016

SEMEPI: Sostieni Editori Medi E Piccoli Italiani

Buongiorno, Lettori!
Oggi devo comunicarvi una cosa importante a cui tengo molto e di cui avrei voluto parlarvi già una settimana fa.

Ieri ha finalmente aperto i battenti Sostieni Editori Medi E Piccoli Italiani (SEMEPI, se preferite), pagina Facebook e iniziativa che intende far conoscere ai lettori, ma anche agli autori che cercano qualcuno con cui pubblicare, le piccole e medie Case Editrici, speranza del futuro e in cui noi crediamo, tramite delle brevi interviste agli stessi Editori.
Dico "noi" perché in questa avventura mi accompagna mia sorella Mirial che forse conoscerete.
SEMEPI offre uno sguardo su quegli editori semi-sconosciuti nel panorama editoriale nazionale, nei cui cataloghi si nascondono spesso gioielli di narrativa, frutto di impegno e grande passione di autori ed editori.
Perciò, se anche voi avete a cuore questa causa e volete sostenerla non vi resta che mettere un bel "mi piace" alla pagina Facebook, condividerla e restare aggiornati su questi canali, perché abbiamo già qualcosa che bolle in pentola.
Presto aggiorneremo la pagina e troverete sul blog una pagina apposita dove ricavare tutte le informazioni sull'iniziativa.

Potete contattarci su Facebook o sulla mail (sostieni.semepi@gmail.com) per informazioni e curiosità, e gli Editori interessati possono inviarci la loro richiesta di partecipare.

Noi lettori facciamo sempre la differenza!

A presto,

Yvaine e Mirial

venerdì 20 maggio 2016

#SalTo2016 Parte 2: Gli incontri

Buongiorno Lettori!

Eccoci qui con la seconda parte del resoconto sulle due giornate che ho passato al Salone di Torino e, come potete intuire dal titolo, vi parlerò delle persone che ho conosciuto.

A rendere speciale queste giornate sono stati soprattutto gli incontri che ho fatto.
Ho ritrovato Alaisse, Amaranth e Angharad, le mie amiche e colleghe del blog La Bella e il Cavaliere e, anche se siamo riuscite a passare poco tempo insieme, sono molto contenta di averle riviste. Abbiamo parlato di libri, blog e autori... cosa può esserci di meglio che parlare delle proprie passioni con chi le condivide? ;)
Grazie a loro ho conosciuto anche Martina del blog Liber Arcanus: a lei va un ringraziamento speciale perché nonostante fosse passato molto tempo da quando avevo lasciato il blog e nonostante mi fossi aggiunta al suo altrettanto tempo prima, si è sorprendentemente ricordata di me e del mio piccolo angolino. Grazie, Martina! Mi hai incoraggiata moltissimo a mantenere un po' di costanza ora che ho riaperto il blog :)
Passando agli autori, non so davvero da dove cominciare.
Venerdì sono stata all'incontro con Giuseppe Festa che presentava il suo ultimo libro, La luna è dei lupi. Devo ammettere che ero un po' in imbarazzo perché ero circondata perlopiù da bambini o ragazzini e mi sentivo un po' come un pesce fuor d'acqua, col mio metro e settantatré di altezza, i loro sguardi sembravano dirmi: "Tu, essere enorme! Che cosa ci fai qui?" XD
Ho fatto finta di niente, mi sono seduta e mi sono goduta l'incontro!


L'autore ha spiegato com'è nata l'idea per il suo libro, dopo essere stato al Parco Nazionale dei Monti Sibillini, a grandi linee la gerarchia all'interno del branco dei lupi e altre informazioni di questo tipo che in parte avevo già letto non so dove.
La cosa che però mi è piaciuta di più è stato sentire la storia di Merlino, un lupacchiotto malato di rogna, e, vederlo in salute, con la pelliccia folta e completamente ripreso mi ha commossa!


Ha parlato anche del lupo Navar, salvato con la respirazione bocca a bocca. Anche di questo vi lascio il video.


A fine giornata sono andata alla presentazione del libro Fiabe rosse di Lorenzo Naia e illustrato dalla talentuosa Roberta Rossetti, con cui ho avuto il piacere di parlare. E' stato bello scoprire che anche loro, mentre scrivevano e illustravano l'altro loro libro, Briciole, avessero così tanta voglia di dolci da andare a far merenda nei locali parigini. Avevo deciso che i miei acquisti erano terminati, invece la presentazione mi ha incuriosita così tanto che, col portafoglio mezzo vuoto, ho comprato anche quello!



Il resto del tempo l'ho passato allo stand della Gainsworth a importunare Ester Trasforini e Manou Hanoi, autrici rispettivamente de La principessa sbagliata e Ive e il principe dei topi.
Ringrazio Ester per la pazienza che ha avuto nel sopportarmi prima in chat e poi dal vivo, e Manou per avermi incoraggiata nella scrittura. Con loro ho parlato di lettura, di scrittura e di case editrici, le conversazioni che ho avuto con loro mi hanno stimolata e hanno risvegliato la mia creatività, sia per quanto riguarda i miei progetti di scrittura sia per quanto riguarda il blog (spero di potervene parlare presto!)

Un ultimo ringraziamento lo devo alle mie amiche, Giulia e Rachele, che hanno accettato di accompagnarmi al Salone, hanno sopportato le mie chiacchiere e il mio aggirarmi tra gli stand come una pallina da ping pong XD

Grazie a tutti voi per aver reso quei due giorni così pieni di cose belle da non farmi sentire la fatica e il caldo della fiera <3

Yvaine

giovedì 19 maggio 2016

#SalTo2016 Parte 1: Gli acquisti

Buon pomeriggio Lettori!
Finalmente sono riuscita a fermarmi un attimo e posso parlarvi in tranquillità della mia esperienza al Salone del Libro di Torino di quest'anno. 


Come forse alcuni di voi sapranno, non è la prima volta che ho l'occasione di parteciparvi, ma penso che questa edizione per me sia stata molto più speciale delle altre (e scusate se in italiano questa frase sembra un po' scorretta), ma partiamo con ordine.
Quest'anno avevo deciso di acquistare esclusivamente libri di autori esordienti e di Case Editrici minori, che molte volte avrei voluto comprare, ma per un motivo o per l'altro mi sono sempre trovata a rimandare. Ho voluto dare fiducia a questi editori, ma soprattutto agli autori, dando cosi' un contributo, seppur piccolo.
Vi ho messo curiosità? E allora guardate le foto qui sotto!


Non è il bottino di pepite e dobloni dei pirati, ma direi che il valore, per me, è uguale visto come sono fiera dei miei acquisti!

Sulla sinistra sono riuniti quasi tutti; partendo dal basso:
- Briciole, di Lorenzo Naia, illustrato da Roberta Rossetti e edito da VerbaVolant;
- Fiabe in rosso, sempre di Lorenzo Naia, illustrato da Roberta Rossetti e edito da VerbaVolant;
- Ive e il principe dei topi. Le cronache di Rattinia, di Manou Hanoi edito da Gainsworth Publishing:
- Questo non è un romanzo fantasy!, di Roberto Gerilli edito da Plesio editore;
- La luna è dei lupi, di Giuseppe Festa edito da Salani.

Al centro potete vedere in tutto il suo splendore La principessa sbagliata di Ester Trasforini edito dalla Gainsworth Publishing, e accanto, sempre della stessa Casa Editrice, Di metallo e di stelle. L'apprendista di Leonardo, di  Luca Tarenzi.
Questi ultimi non sono nella pila perché li ho affidati alla gentilissima Angharad del blog La Bella e il Cavaliere per farmeli autografare :3
Ho approfittato della presenza degli autori per farmeli autografare tutti, tranne Questo non è un romanzo fantasy perché l'autore non era presente. Ma guardate un po' cosa c'è scritto nelle varie dediche? C'è un saluto anche per voi!

Dedica dell'autore con tanto di disegno dell'illustratrice! *-*

Le cronache di Rattinia e l'autografo della simpaticissima Manou!

Che onore... non so che altro dire!
Autografo di Ester e disegno di Fiorenzo *-*
L'augurio di Luca Tarenzi!

Dato che il post sta venendo esageratamente lungo ho deciso di dividerlo in due parti!
Nella seconda parte parleremo di autori e blogger che ho conosciuto!

A presto,

Yvaine

venerdì 13 maggio 2016

Recensione "La fine del Cerchio" di Beatrice Masini

Buongiorno Lettori!
Ho realizzato solo qualche mese fa che, prima di interrompere il blog, mi era rimasta questa recensione non pubblicata. Perciò... a voi!


Titolo: La fine del Cerchio
Autore: Beatrice Masini
Pagine: 155
Editore: Fanucci
Prezzo: 12.00 €
Serie: Autoconclusivo


Ho sempre sentito parlare bene di Beatrice Masini e avevo già adocchiato un suo libro. Poi lo scorso Natale un'amica mi ha regalato La fine del cerchio e l'ho letto con molta curiosità e aspettativa, ma devo ammettere che non sono rimasta pienamente soddisfatta. Cercherò di spiegarvi il perché anche se non è semplice.
La storia racconta di un futuro post-apocalittico in cui, dopo guerre e devastazioni di ogni genere, i pochi uomini sopravvissuti sono fuggiti su un altro pianeta. Dopo molti anni dall'accaduto svariati gruppi di bambini vengono inviati sulla Terra per ripopolarla: chi tra i resti di una città affacciata sul mare, chi in una villa settecentesca, chi nel cuore dell'Africa. Alla guida delle spedizioni vengono posti degli adulti chiamati Vecchi che hanno il compito di istruire i giovani sul mondo, sulla sopravvivenza. 
L'idea di fondo è molto originale e carica di significato. Tramite gli occhi dei bambini riscopriamo il nostro mondo e la nostra storia, impariamo ad apprezzare i piccoli gesti della quotidianità, l'importanza della collaborazione all'interno di un gruppo. E' come vivere una seconda primordialità avendo però memoria di una conoscenza e un'evoluzione passata.
Eppure la curiosità del lettore non viene soddisfatta appieno, molte domande come queste vengono lasciate senza risposta. Cos'è successo alla Terra? Quanti anni sono passati dalla fuga dell'umanità? Dove vivono adesso gli uomini e qual è il loro stile di vita?
Il motivo per cui secondo me questi problemi non sono affrontati è perché l'autrice voleva mettere in risalto qualcos'altro, concentrare l'attenzione su tutti i messaggi contenuti nella sua storia. E' una scelta condivisibile a apprezzabile, ma forse avrei preferito anche solo un piccolo accenno.
Un'altra cosa che mi ha lasciata a bocca asciutta sono i personaggi a cui non sono riuscita ad affezionarmi.
I bambini conservano l'ingenuità della tenera età, sono anche incuranti del pericolo, alcuni a volte riescono ad essere spensierati, ma perlopiù sono come dei piccoli adulti. Catapultati in un mondo a loro sconosciuto devono imparare a cavarsela da soli, a procurarsi il cibo e a fare attenzione agli animali feroci, brancolano in un presente dal futuro incerto senza potersi permettere di fare progetti a lungo termine.
I Vecchi sono figure interessanti, ma sviluppate solo in parte in quanto non li conosciamo veramente, non sappiamo il loro passato. Uno dei motivi che forse mi ha impedito di affezionarmi ai bambini è il comportamento freddo dei Vecchi nei loro confronti, previsto da un rigido regolamento.
Per quanto riguarda lo stile, invece, non ho nulla da ridire. La Masini è davvero un'abile narratrice in grado di incantare il lettore con la sua scrittura fluida, corretta e ricca di immagini suggestive.
Mi dispiace non poter dare un giudizio pienamente positivo a questo libro che ha molto da dire e da insegnare soprattutto ai più giovani, scritto in modo impeccabile, ma che, non so perché, non mi ha convinta fino in fondo. 

Siete fortunati, pensò, perché tutto è necessario e niente lo è, e tutto quello che arriva è un miracolo e una sorpresa di cui essere grati.


Qualcuno di voi l'ha letto? Che ne pensate?

Yvaine

giovedì 12 maggio 2016

Blog in trasferta al #SalTo 2016, 12 - 13 maggio!

Buongiorno a tutti, cari Lettori!

Quando leggerete questo post io sarò già in marcia verso il Salone del Libro di Torino, o magari sarò già arrivata.
Qualcuno di voi sarà presente? :)

Sarò a gironzolare tra gli stand giovedì pomeriggio e tutta la giornata di venerdì, nel caso foste interessati a incontrarmi scrivetemi in privato sulla pagina Facebook del blog.
Vi terrò aggiornati il più possibile tramite Facebook, ma al mio ritorno vi parlerò sicuramente in maniera più approfondita di acquisti e incontri!

Ps: domani troverete comunque un post che ho preparato per voi, se vi va di passare!


A presto!

Yvaine

mercoledì 11 maggio 2016

Un giorno da Robin Hood

Buongiorno Lettori!
Come vi avevo promesso sulla pagina Facebook del blog, ho un po' di cose da raccontarvi che riguardano gli impegni che ho avuto negli ultimi giorni. La cosa che ho deciso di raccontarvi oggi è la  giornata di sabato 7 maggio.

Con un'amica siamo andate a una prova gratuita di tiro con l'arco! Il titolo aveva un senso, a dispetto delle apparenze ;)

Al campo!
La giornata è cominciata male: ho fatto ritardo e non riuscivamo a trovare la strada giusta. Ma il cielo ci ha assistite: siamo passate in riva al fiume e, tra un inciampo e l'altro, tra il rischio di ruzzolare nell'erba alta sulla sponda del fiume e tra un moscerino e l'altro che cercavano di intrufolarsi nelle narici, siamo giunte al campo sportivo. 
Che quadretto ameno e piacevole, vero? 
Comunque sia, appena arrivate abbiamo subito cominciato la lezione, dove il presidente dell'associazione ci ha spiegato i fondamentali di tiro con l'arco, le regole base e le misure di sicurezza da tenere sempre a mente. 
Avevo già fatto qualche lezione in passato (ne ho parlato brevemente qui) e alcune cose me le ricordavo abbastanza bene, eppure è stato come scoprire una passione, la prima volta non mi aveva preso così tanto. Prendendo posizione ed eseguendo le varie istruzioni, mi sono accorta che il mio corpo ricordava più di quanto immaginassi la postura corretta. Sono anche riuscita a fare un 8 e un 9 come punteggio! *.*

I bersagli, ma li vedete da voi xD
M'è presa come una frenesia, mi prudevano le mani e non vedevo l'ora che fosse il mio turno per tornare a stringere le dita sul legno, tendere la corda e lasciar andare la freccia. Ho dovuto fare gli occhi dolci alla mia amica, già pronta per tornare a casa, per convincerla a farmi tirare un'ultima volta xD
L'istruttore che alla fine mi ha seguita di più è stato molto gentile, un po' pignolo forse, ma preciso e chiaro nelle spiegazioni.
E poi mi ha detto che sono un futuro arciere, come potevo non cedere ai complimenti? =P

Non avrei mai pensato che mi sarei emozionata così tanto! In un primo momento avevo il batticuore, avevo l'ansia di combinare disastri, visto com'era cominciata la giornata e i miei continui tentativi di cadere per terra durante il tragitto. Eppure tutto è filato alla perfezione e forse, un po' del mio entusiasmo e la mia voglia di coltivare questo sport, lo devo sia alla mia amica Chiara, che al liceo mi ha proposto di provare qualche lezione, e sia all'istruttore, così bravo e così desideroso di farmi imparare che mi ha fatto venir voglia di tornare al campo!
Perché sì, entro l'anno prossimo vorrei potervi comunicare che mi sono iscritta :)

Forse in questo post non è passato tutto il mio entusiasmo e l'emozione che ho provato, ma credo che per capirla sia necessario sperimentarla sulla propria pelle. Se avete un campo di tiro con l'arco dalle vostre parti andate a provarlo subito!
Io di spalle =P

Che dite? Provo a seguire la carriera di arciere? xD
Yvaine

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